martedì, 26 settembre 2017

SalinaDocFest: i vincitori

SalinaDocFest: i vincitori

Roma,12 giugno – Il Concorso Internazionale SalinaDocFest 2016 Ma(d)re Mediterraneo ha assegnato il Premio Tasca d’Almerita per il miglior documentario al danese Les Sauteurs di Estephan Wagner, Moritz Siebert e Abou Bakar Sidibè. La giuria – composta da Leonardo Di Costanzo, regista, Lee Marshall, critico cinematografico, e Andrea Purgatori, sceneggiatore e scrittore – ha deciso di premiarlo all’unanimità perché “questo racconto dell’assalto a un’enclave europea in Africa rovescia il punto di vista della ‘Fortezza Europa’ e la logica di ‘Noi contro Loro’, affidando la narrazione a quelli che vengono considerati ‘assalitori’. E’ un film che sfrutta pienamente le possibilità democratiche offerte dalle nuove tecnologie di ripresa digitale, un film che è insieme manuale di sopravvivenza e viaggio esistenziale di grande umanità”.

Il film vince anche il Premio al Miglior Montaggio, assegnato daIl’AMC (Associazione Montaggio Cinematografico e televisivo). La giuria, composta da Ilaria Fraioli, Luca Carrera, Luca Gasparini, Annalisa Forgione e Paolo Petrucci ha emesso il suo verdetto con la seguente motivazione: “In un periodo storico che vede enormi masse di persone spostarsi da un paese all’altro della terra, il film Les sauteurs ci racconta dall’interno le speranze e le paure di uomini che sono al confine di una nuova vita. Il montaggio del film, firmato da Estephan Wagner, uno degli autori assieme a Moritz Siebert e Abou Bakar Sidibé, si attua in profonda aderenza al progetto generale del documentario e contribuisce in modo asciutto e partecipato all’urgenza del racconto, senza cedere mai in ritmi non necessari allo scorrere della narrazione. il nostro premio va quindi a les sauteurs per la coerenza e l’essenzialita’ delle scelte di un montaggio che mette in opera nella maniera migliore le inusuali scelte produttive, registiche e di linguaggio cinematografico del film”.

Una Menzione Speciale della giuria internazionale va a Dans ma tête un rond point (Algeria, Qatar, Francia, Libano, Olanda 2015, 100′) di Hassen Ferhani per “il rigore narrativo e la coerenza del punto di vista che permettono la restituzione di un universo che miscela sapientemente morte, amore, speranza e poesia”.

Il Premio Signum SDF 2015 va al film più votato dal pubblico dell’isola, They Will Have To Kill Us First (Gran Bretagna, 2015, 105’) di Johanna Schwartz.

Il cortometraggio Salvo (Italia, 2015, 7’) di Niccolò Piccione vince il video contest Isole di Utopia.

 

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