sabato, 25 novembre 2017

Kim Rossi Stuart è Maltese

Kim Rossi Stuart è Maltese

Roma, 4 maggio (Fr. Palm.) – Dopo essere stato il Freddo in Romanzo criminale e Renato Vallanzasca, Kim Rossi Stuart “passa dall’altra parte” e diventa per il piccolo schermo il commissario Maltese, nella fiction di Rai 1 che andrà in onda da lunedì 8 maggio, per quattro settimane, in prima serata, alle 21 15. La regia è affidata a Gianluca Maria Tavarelli, che ha diretto, tra gli altri, anche Francesco Scianna, Rike Schimid, Valeria Solarino, Marco Leonardi e Enrico Lo Verso.

Il protagonista, nato dalla penna degli sceneggiatori Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, racchiude in sè tanti investigatori e uomini di legge realmente esistiti, che hanno dedicato la vita, anche con un prezzo altissimo, alla lotta contro la criminalità.

La vicenda si ambienta in Sicilia, nel 1976, a Trapani, dove dopo tanti anni e un passato doloroso, fa ritorno Maltese. L’occasione è lieta: fare il testimone al matrimonio del suo migliore amico, anche lui poliziotto. Ma il destino capovolgerà tragicamente le carte: il commissario assisterà al suo funerale e deciderà di restare sull’isola per avere giustizia e scoprire il mandante dell’omicidio. Anzi, i mandanti, dal momento che dietro a tutto c’è il sospetto ci sia la mafia, che in quell’epoca ha tanto insanguinato il nostro paese ma di cui quasi si negava l’esistenza. Maltese, dunque, si ritrova da solo nella sua battaglia verso la verità, affrontando anche il suo buio personale e un evento traumatico che riguarda la sua famiglia, da cui non può più scappare.

La fiction è prodotta dalla Palomar di Carlo Degli Esposti: “Per l’idea di un progetto nuovo, cercavo le radici di grandi successi – dice il produttore – Mi sono imbattuto sul soggetto della gestazione de La piovra, mai usato, così ho pensato di adoperare quel meccanismo, ossia scrivere un racconto partendo da una base di cronaca. La fiction è stata lo scorso anno un prodotto di punta del mercato di Cannes, già ci sono prevendite all’estero e sarà vista anche fuori confine”.

Tavarelli definisce l’esperienza “un viaggio, faticoso ma bellissimo, importante e toccante. Siamo stati cinque mesi a Trapani, ci abbiamo messo tanto impegno e abbiamo fatto un lavoro di squadra, di totale condivisione di scelte. Volevamo che fosse una storia di genere che intrattiene, ma non semplicistica, che possa commuovere e ricordare tutte le vittime uccise. E abbiamo voluto essere al passo coi tempi, facendo un lavoro serio e contemporaneo, non ancorato al passato”.

Rossi Stuart torna in tv dopo tanto tempo: “Con questa serie ho avuto un percorso diverso dal solito – racconta – Pondero molto le cose che faccio, qui ci eravamo accordati su un’idea di massima che si ispirava al modello de La piovra e pensavo di riposarmi, come già successo, su un set televisivo, che è meno impegnativo rispetto al cinema. Ma invece non è stato così e mi sono sentito addosso questo macigno meraviglioso, un personaggio che ha vocazione per il suo mestiere, con quella spinta misteriosa che porta le persone a sacrificarsi per gli altri”.

L’attore spiega poi di essere andato in cerca “degli eroi del nostro recente passato e così ho trovato Ninni Cassarà, che è diventato il mio riferimento, perchè con Maltese ho visto delle assonanze evidenti. Stiamo parlando di uomini colti, sofisticati, ma che hanno fatto la scelta di combattere in prima linea. Rappresentano un esempio alto e commovente, che hanno fatto un tragitto quasi liturgigo e sacro, da cui mi sono lasciato ispirare”.

Senza dimenticare, aggiunge, le gesta di Falcone e Borsellino: “Sì, ho pensato ovviamente anche a loro – aggiunge Kim – In alcune foto, ho visto il sorriso di Falcone che raccontava moltissimo, così come la sigaretta di Borsellino, che diceva altrettanto su di lui”.

 

 

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