martedì, 29 settembre 2020

Riparte Cinema, Storia & Società

Riparte Cinema, Storia & Società

Roma, 9 Febbraio – Rilancio dei progetti scuola promossi dalla Regione Lazio, con due iniziative ormai molto richieste dagli stessi insegnanti: Cinema&Storia, ciclo dedicato all’Italia del dopoguerra raccontata attraverso le migliori immagini d’autore e Cinema&Società, focus sui temi della contemporaneità, scelti come spunto per sviluppare riflessioni e analisi sull’attualità da approfondire con il contributo del cinema: film, naturalmente, e i loro autori a confronto con giornalisti e critici.

Alla Casa del Cinema il battesimo delle iniziative 2016 promosse dalla Regione Lazio – Assessorato alla Formazione, Ricerca, Scuola e Università e Agenzia Regionale del Turismo, a cura del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura guidato da Giovanna Pugliese che ha coordinato la giornata di formazione degli insegnanti,  con Roma Lazio Film Commission, Giornate degli Autori, Istituto Luce Cinecittà, in collaborazione con Roma Capitale e Casa del Cinema, con il sostegno della Direzione Generale Cinema del MiBACT.

Durante la giornata molto spazio naturalmente al cinema grazie agli interventi  di Fabio Ferzetti che ha illustrato alcuni dei film in programma per Cinema&Storia, lavorando anche con alcune  clip tratte dai film. In particolare I mostri di Dino Risi e C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, (con il giovane critico Raffaele Meale): un momento dedicato a Ettore Scola con la figlia Silvia e il grande amico regista Giuliano Montaldo. Nel corso della giornata, con Giovanna Pugliese, sono intervenuti Giovanni Bastianelli, Direttore Agenzia Regionale del Turismo, Luciano Sovena, Presidente Roma Lazio Film Commission, Fabio Ferzetti e Laura Delli Colli, Fabrizio Corallo (in qualità di  autore del documentario Una Bella Vacanza. Buon Compleanno Dino Risi!), Paolo Crepet (psichiatra e scrittore) sul film “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi e Pino Caruso (scrittore e attore) sulla ‘sicilianità’ (e non solo) di Divorzio all’italiana di Pietro Germi, Giuliana Gamba (regista e Coordinatore per le Giornate degli Autori) sul lavoro audiovisivo che dovranno realizzare gli studenti e Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio.

Seconda manche dedicate a Cinema e società con il supporto di film come Anime nere, Mia madre, Whiplash, Il racconto dei racconti. Laura Delli Colli ha illustrato in questo casoil tema di Anime nere (con Sovena) intervenendo poi anche sui temi suggeriti dagli altri film con Lidia Ravera e Chiara Valerio (Moretti) e infine con Federico Pontiggia e Edoardo Albinati, sceneggiatore del film, su Garrone e con Marco Lodoli, scrittore, giornalista e insegnante su Whiplash.

Quest’anno in particolare grazie alla collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Turismo del Lazio, la promozione del territorio diventa particolarmente centrale, attraverso la promozione di un gioco formativo chiamato Trova il set, legato alla ricerca di ambientazioni cinematografiche.

Un modo per far sì che i ragazzi lavorino alla scoperta del territorio, sulle tracce dei luoghi dove sono stati girati i più grandi film del cinema italiano. Ogni classe che aderisce potrà costruire in questo modo un personale percorso tra i film e gli ambienti dove sono stati realizzati, per poi realizzare un filmato.

“L’inserimento della parola ‘cinema’ per la prima volta in un contesto legislativo, con riferimento alla nuova legge della buona scuola – ha detto il Direttore Generale Cinema Nicola Borrelli – ci fanno ben sperare per quello che riguarda l’insegnamento della materia cinema anche tra i banchi. Non si tratta di una compensazione, ma di un risanamento di qualcosa che avrebbe sempre dovuto esserci. Ancora c’è tutto da fare ma questo ci permette di porre le basi”.

“L’Unesco ha recentemente proclamato le città creative – dice Roberto Cicutto,  ad di Istituto Luce Cinecittà – e non si tratta solo di un’onoreficenza, ma anche di una responsabilità. Tutti gli enti che lavorano con il cinema si sono messi attorno a un tavolo e insieme abbiamo stabilito cose deve essere fatto per far sì che questo diventi un arricchimento anche per altri settori, come il turismo. Inizialmente avevamo pensato a un museo, ma poi ci siamo detti che dovevamo puntare a qualcosa di più, un laboratorio permanente e itinerante. Non per far concorrenza alle scuole di cinema, ma per costruire un percorso completo che insegni lo sviluppo del mezzo, dallo sviluppo con l’acetone fino al digitale”.

 

 

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