domenica, 11 dicembre 2016

Riff da premio Nobel

Riff da premio Nobel

Roma, Ci sarà anche il premio Nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, fra gli ospiti della 15/a edizione del Riff -Roma Independent Film Festival (25 novembre – 1 dicembre). In programma 110 titoli tra film di fiction e documentari indipendenti provenienti da 24 Paesi di cui 15 in anteprima mondiale e 10 in anteprima europea. Sono 12 i film in concorso di cui otto stranieri provenienti da Canada, Germania, Francia, Usa, Filippine, Spagna e Cile a cui si aggiungono quattro film italiani in gara.

Esquivel, che ha ricevuto il riconoscimento premio Nobel nel 1980 per il suo impegno umanitario e la denuncia delle violenze della dittatura argentina, chiuderà il Festival con Rivers Of Hope di Dawn Gifford Engle, documentario nel quale ripercorre la storia dell’America Latina degli ultimi ottanta anni. Dal lavoro che ha svelato la “guerra sporca” condotta dalle dittature militari, al suo periodo come “desaparecido” e prigioniero politico.

Film d’apertura sarà invece il cileno You’ll never be alone di Alex Anwandter, vincitore del premio della giuria dei Teddy Award a Berlino, su un padre che si ritrova solo e contro tutti quando il figlio teenager gay finisce vittima di un attacco omofobo. La tematica lgbtq sarà anche al centro di uno dei focus del Festival, gli altri ”saranno dedicati alla Spagna, Usa, il ventennale dalla fine dell’assedio di Sarajevo e Claudio Caligari” ha spiegato il direttore del Riff Fabrizio Ferrari.

Tra gli ospiti anche Kellan Lutz (Twilight, Hercules) e Jamie Bamber (Battlestar Galactica), che presenteranno Money di Martin Rosete, thriller action dove interpretano due uomini d’affari pronti a fare un grande colpo. Arriverà a Roma anche il regista canadese Yan England per il 01:54, su un talentuoso atleta sedicenne vittima di bullismo. E’ uno dei film al centro anche di Cinema insegna, evento dedicato alle scuole con proiezioni e incontri dei registi co gli studenti.

In gara per l’Italia ci sono: Gramigna di Sebastiano Rizzo, con Biagio Izzo, Gianluca Di Gennaro e Teresa Saponangelo, ispirato alla storia vera del figlio di un capo camorrista che si sottrae al destino che vorrebbe per lui il padre (” è una sorta di anti-Gomorra’, spiega il regista); Sex Cowboys di Adriano Giotti su un gruppo di ragazzi nomadi, precari e immaturi; La fuga di Sandra Vannucchi che ha per protagonista un’11enne a confronto con la depressione della mamma e Da che parte stai di Francesco Lopez sulle battaglie quotidiane in un quartiere popolare di una città del sud.

Vengono proposti anche 14 documentari in concorso, di cui cinque nella sezione internazionale. Tra gli italiani Ombre della sera di Valentina Esposito, sul percorso di reinserimento di detenuti in misura alternativa ed ex detenuti di Rebibbia a Roma. Valeria Bruni tedeschi arriverà insieme al coregista Yann Coridian, per il suo film non fiction Une jeune fille de 90 ans, ambientato nel reparto geriatrico di un ospedale in cui il famoso coreografo Thierry Thieu Niang tiene un laboratorio di danza con i pazienti affetti dal morbo di Alzheimer.

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