mercoledì, 23 agosto 2017

Refn sempre più “dark”

Refn sempre più “dark”

Cannes, 20 maggio (red. cin.) – Chi conosce il cinema di Nicolas Winding Refn non si stupirà se il regista ancora una volta – con The Neon Demon, visto sulla Croisette – ha calcato la mano sulla violenza e ha persino “alzato il tiro” ancora di più, prendendo la strada dello splatter e dell’horror, non risparmiando neanche scene di cannibalismo. Il film, che ha per protagonista Elle Fanning e ha diviso la critica, secondo il regista è “Una fiaba dark per teenager”, ambientata in provincia e incentrata su una giovane donne che vuole farsi largo nel mondo della moda.

Spiega Refn, ripercorrendo la sua filmografia: “In Drive parlavo di mascolinità, in Only god forgives rappresentavo l’abbandono della mascolinità e il ritorno nel ventre materno, mentre qui libero la mia personale ossessione, ossia quella di essere una ragazza di sedici anni”.

La scintilla è nata dall’attrice che ha diretto: “Tutto è partito da Elle – racconta – Parlandole, mi sono reso conto che lei è quello che sarei stato io se fossi stato una femmina. Ho detto ‘mio dio, sono io!’ e le ho chiesto di fare il film”.

Dal canto suo, la Fanning replica: “ll personaggio mi somiglia, vive quello che ho vissuto. So cosa significa venire dalla provincia, essere proiettata tra le luci della città, le feste, la mondanità, che comprende anche l’essere a Cannes. Questo senza dubbio è il mio film più dark”.

Refn si ribella a un’idea di bellezza vista solo in chiave positiva: “Sesso e violenza son istinti primari ed è terrificante pensare a un mondo in cui la bellezza è l’unica cosa che conta – dichiara – E’ un’ossessione che cresce, penso sia spaventoso”.

 

 

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