mercoledì, 23 agosto 2017

Quinzane: tris di italiani

Quinzane: tris di italiani

Roma, 19 aprile – L’Italia “si riscatta” a Cannes nella Quinzaine des Réalisateurs: se in concorso il nostro paese è assente, nella sezione parallela e indipendente, guidata da Edouard Waintrop, ci sono Paolo Virzì con La pazza gioia, Marco Bellocchio con Fai bei sogni – scelto come titolo d’apertura – e Claudio Giovannesi con Fiore.

Virzì, che ha diretto Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, è soddisfatto di partecipare “nella sezione più scapigliata e meno pomposa – come l’ha definita – in ottima compagnia, con un monumento come Bellocchio e col battagliero Giovannesi. Siamo emozionati di mostrare in un’occasione importante come Cannes la nostra storia di follia, di ribellione alle regole, di amicizia curativa tra due donne dalla vita complicata”.

Bellocchio, nel suo nuovo lavoro, è partito dal libro omonimo di Massimo Gramellini, racconto autobiografico sull’infanzia del giornalista e il suo passato. Protagonista è Valerio Mastandrea, affiancato, tra gli altri, da Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino e Piera Degli Esposti.

Mastandrea è anche tra gli interpreti di Fiore, storia d’amore tra due detenuti per rapina, “Una specie di Tempo delle mele che si svolge in carcere, luogo simbolico per rappresentare la mancanza d’amore più che la privazione della libertà”, come spiega Giovannesi.

Tra gli altri titoli selezionati, Neruda di Pablo Larrain, Poesia sin fin di Alejandro Jodorowsky, Dog Eat Dog di Paul Schrader e L’économie du couple di Joachim Lafosse.

 

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