domenica, 12 luglio 2020

Prosegue “Altri sguardi”

Prosegue “Altri sguardi”

Roma, 27 settembre – Terzo appuntamento domani, Giovedì 28 Settembre, dopo Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni e La Ragazza del mondo di Marco Danieli, con la rassegna Altri sguardi che porta questa settimana a Rebibbia L’Ora Legale di Ficarra e Picone interpretato dagli stessi Salvatore Ficarra e Valentino Picone, con un cast nel quale spiccano tra gli altri Tony Sperandeo e Leo Gullotta. E proprio Leo Gullotta, particolarmente sensibile ai temi del sociale, sarà il protagonista dell’incontro con i detenuti che seguirà la proiezione, uno scambio sull’importanza della legalità sulle ‘scorciatoie’ di comodo, il vizio italiano della ‘raccomandazione’ e la qualità del cinema civile anche quando la commedia è comicità.
Non è la prima volta che i detenuti affrontano, anche attraverso un confronto e un dibattito sui temi proposti dai film selezionati, un’esperienza che nasce dalle suggestioni e dagli spunti di riflessione del racconto cinematografico. E’ senza dubbio l’occasione di un confronto speciale, però, la formula che Altri sguardi, ideata e promossa dall’Associazione Mètide, mette in campo – con il sostegno del MiBACT, Direzione Generale per il Cinema – costruendo un confronto d’opinione sugli spunti suggeriti dalle sceneggiature dei film scelti per questa prima esperienza.
Cinque gli appuntamenti dedicati ad altrettanti titoli tra i più interessanti dell’ultima stagione. Tra questi una Giuria di 20 detenuti assegnerà, alla fine, il suo riconoscimento. Con questa rassegna l’Istituto accoglie un progetto articolato, oltre i film, sulla creazione di uno sportello di counseling, un supporto insomma per il personale al lavoro nell’Istituto, e un laboratorio che seguirà la rassegna – esclusivamente destinato alle detenute – con un’esperienza formativa attraverso la sceneggiatura. Presentata nei giorni scorsi anche alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Altri sguardi nasce per iniziativa dell’associazione fondata da Ilaria Spada, attrice, presidente dell’Associazione e Raffaella Mangini, cofondatrice di Mètide. Collabora con Mètide per quest’esperienza, come consulente scientifico, Clementina Montezemolo, psicologa psicoterapeuta. A Laura Delli Colli, esperta di cinema e Presidente dei Giornalisti Cinematografici Sngci, il compito, infine, di coordinare i contenuti e i dibattiti sui quali si articoleranno i cinque incontri con i detenuti, a commento dei film.
I PROSSIMI FILM IN CONCORSO e I TEMI DI APPROFONDIMENTO:

Giovedì 5 ottobre – Non è un paese per giovani di Giovanni Veronesi, con Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo, Sara Serraiocco, Sergio Rubini, Nino Frassica.

Focus: L’amicizia, i sogni da realizzare, gli errori, la rinascita dopo la delusione. Il senso dell’avventura ma anche i rischi di un progetto senza la certezza di un ‘paracadute’.

Giovedì 12 ottobre – Lasciati andare di Francesco Amato, con Toni Servillo, Carla Signoris, Luca Marinelli, Veronica Echegui.

Focus: L’importanza di non dimenticare i sentimenti, una critica dichiarata all’egoismo, al lasciarsi andare alla noia e all’indifferenza nei confronti degli altri. Un morbo contagioso, da combattere.

MÈTIDE

Ilaria Spada
Attrice, è presidente e dell’associazione Mètide fondata insieme a Raffaella Mangini con l’intento di promuovere iniziative culturali, eventi e raccolta fondi per supportare realtà sociali che necessitano di sostegno e visibilità. Ha creato il progetto “Altri Sguardi” convinta che uno scambio con i detenuti attraverso la rappresentazione cinematografica offra una preziosa opportunità di riflessione e analisi È anche ideatrice del progetto Tra le righe laboratorio di scrittura cinematografica animato da sceneggiatori professionisti esclusivamente dedicato alle detenute della sezione femminile del carcere di Rebibbia.

Raffaella Mangini
Cofondatrice e amministratore di Métide è impegnata professionalmente nei rapporti con aziende e istituzioni per la Cairo Communication, il gruppo editoriale di cui fa parte l’emittente tv La 7.
Ha condiviso l’ideazione di Altri Sguardi perchè il tema del carcere la coinvolge da sempre, da un lato per il microcosmo che si forma al suo interno, dall’altro perché pensa che gli individui reclusi ritenuti un pericolo per la società dovrebbero uscire segnati da un cambiamento che a volte non si determina, per poter tornare a essere cittadini attivi. Proprio per questi obiettivi ha condiviso l’ideazione di Altri sguardi: mantenere i detenuti a contatto con la realtà esterna è far crescere in loro la consapevolezza che il mondo non li ha dimenticati. Sogni e speranze sono la materia del cinema. “Condividerli” dice “è dare valore aggiunto alla nostra iniziativa”

GRAZIE
Innanzitutto Rai Cinema e a Medusa che hanno accolto con grande entusiasmo l’iniziativa.
L’Associazione Mètide ringrazia anche i produttori, i registi e gli attori che hanno dato la loro preziosa disponibilità ad intervenire.

LE INIZIATIVE CHE SEGUIRANNO:

LO SPORTELLO DI SUPPORTO PER LE OPERATRICI E GLI OPERATORI

IL NO PROFIT PER UN PROGETTO DI ‘COUNSELING’ INTERNO AL CARCERE

È la prima delle iniziative di found raising che l’Associazione intende promuovere d’intesa con la struttura penitenziaria di Rebibbia. Iniziativa nata in supporto a un’esigenza richiesta dalla stessa Direzione della struttura che è impegnata nel progetto, non sostenibile con risorse interne, di uno sportello per attività di counseling di gruppo e individuale, rivolto al personale di polizia penitenziaria, agli educatori e al personale amministrativo. Il percorso immaginato da Rebibbia prevede almeno un anno d’incontri di gruppo, l’effettiva efficacia dell’attività proposta sarà misurata attraverso test psicologici. All’attività di gruppo, a richiesta, potrà essere attivato anche un supporto individuale attraverso specifici test non solo psicologici ma eventualmente anche clinici.

IL PROGETTO PER LA SEZIONE FEMMINILE

Sarà avviato dopo la conclusione della rassegna destinata ai detenuti, Via con la proiezione del film LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzì con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, un evento speciale richiesto dalla Direzione del carcere per raccontare attraverso un film il disagio femminile, aprendo una riflessione sull’importanza di trovare il giusto equilibrio nei rapporti e con se stesse rispettando le regole, in questo caso, del patto terapeutico.
Un tema che il film affronta con leggerezza divertendo e commuovendo, dove l’ironia aiuta a mettere a fuoco temi complessi come quella della malattia mentale ma anche a superare l’isolamento dei giorni più difficili. Il film sarà un utile punto di partenza per la discussione propedeutica al laboratorio di scrittura che seguirà.

Il LABORATORIO DI SCRITTURA
TRA LE RIGHE – Corso di formazione in sceneggiatura cinematografica

Un percorso di orientamento e approfondimento sui temi della per sviluppare da una parte una consapevolezza tecnica, e dall’altra una vera e propria formazione attiva e partecipata nella sceneggiatura cinematografica. L’obiettivo a lungo termine potrebbe essere quello di realizzare un vero ‘copione’ per la creazione di un corto o lungometraggio. Nascerà già negli ultimi mesi del 2017, presieduto da un team di sceneggiatori professionisti e dall’autore del soggetto, da cui prenderà forma la sceneggiatura . Alle dieci detenute che parteciperanno al corso, della durata di circa sei mesi, verrà rilasciato un attestato unitamente a un piccolo compenso per il lavoro svolto.

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