lunedì, 24 aprile 2017

Premio Verdone: i finalisti

Premio Verdone: i finalisti

Roma, 24 gennaio – Gianclaudio Cappai per “Senza lasciare traccia”, Caterina Carone per “Fräulein – Una fiaba d’inverno”, Ferdinando Cito Filomarino per “Antonia”, Lorenzo Corvino per “Wax: We Are The X”, Marco Danieli per “La ragazza del mondo”, Irene Dionisio per “Le ultime cose”, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro per “Mine”, Gabriele Mainetti per “Lo chiamavano Jeeg Robot”, Adriano Valerio per “Banat – Il viaggio”, Michele Vannucci per “Il più grande sogno”,  sono i 10 autori che concorrono alla VIII edizione del Premio Mario Verdone che sarà consegnato dai fratelli Carlo, Luca e Silvia Verdone durante la 18esima edizione del Festival del Cinema Europeo, che si terrà a Lecce presso la Multisala Massimo dal 3 all’8 aprile 2017.

Il Premio dedicato a Mario Verdone, rivolto ad un giovane autore italiano (massimo 40 anni) che si sia particolarmente contraddistinto nell’ultima stagione cinematografica per la sua opera prima, – è stato istituito in accordo con la famiglia Verdone dal Festival del Cinema Europeo in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia ed il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

Saranno Carlo, Luca e Silvia Verdone a scegliere il vincitore dell’edizione 2017 tra i 10 autori individuati.

“Edizione dopo edizione – sottolineano i fratelli Verdone – (siamo arrivati alla diciottesima del Festival del Cinema Europeo) il Premio Mario Verdone, dedicato a nostro padre Mario che tanto amava Lecce e la sua cultura, è ormai un valido punto di riferimento nell’individuare giovani autori meritevoli di un riconoscimento per la loro opera prima. Nostro padre è stato un docente che ha “allenato” con la sua cultura cinematografica tanti studenti. Molti di loro sono oggi validissimi registi conosciuti dal grande pubblico, altri studiosi di spettacolo, critici o docenti di Storia del Cinema. Per noi fratelli Verdone non sarà semplice individuare il miglior film. Non lo è mai stato. Anche perché negli ultimi anni si stanno affacciando tanti giovani ricchi di creatività e talento. Ma cercheremo di assimilare quel giudizio critico che nostro padre aveva, cercando di trovare quei requisiti di originalità nel racconto e nello stile di una regia che stupisca. Siamo convinti che li troveremo, come li abbiamo sempre trovati ed esaltati in questi anni prolifici del Premio Mario Verdone a Lecce”.

 

 

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