sabato, 25 novembre 2017

SNGCI: Premio Bianchi a Placido

SNGCI: Premio Bianchi a Placido

Roma, 25 Agosto – Va quest’anno a Michele Placido il Premio Pietro Bianchi che i Giornalisti Cinematografici Sngci assegnano tradizionalmente nel corso della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Attore e regista, da sempre attento non solo al valore della cultura ma al racconto della società, Placido non è solo una personalità del cinema italiano ma un protagonista della vita culturale che ha siglato con una particolare sensibilità film dedicati anche ai temi del privato come tante storie che parlano, per esempio, del lavoro raccontando sia lo sfruttamento dell’immigrazione, fin dall’opera prima Pummarò che le battaglie (non solo) sindacali come accade nell’ultimo suo film da regista (e anche attore) premiato collettivamente anche ai Nastri d’Argento:  7 minuti.

Attento come pochi autori alle psicologie femminili Placido – tra i molti meriti – ha sicuramente quello di aver diretto come pochi registi le attrici italiane alle quali ha offerto ruoli che esaltano, con la loro professionalità, uno stile narrativo sempre dalla parte di un ‘femminile’ nel quale non ha indagato solo le pieghe più segrete dell’anima ma sentimenti, frustrazioni, violenze.

Da attore, poi, ci ha regalato negli anni prove tra le più interessanti anche nel protagonismo – anche popolarissimo – della fiction televisiva, un mondo ormai sempre più cinematografico –lo dimostra quest’anno proprio Venezia – siglato da un personaggio come il mitico Commissario Cattani de La Piovra, nel quale proprio alla Mostra Michele torna, ora da regista, con Suburra.

Placido sarà protagonista dell’omaggio che il Sngci gli dedica  al Lido Venerdì 1° Settembre (ore 14.00, Italian Pavilion- Sala Tropicana Excelsior)

“Il Premio Bianchi che dedichiamo con entusiasmo, ogni anno, ad un protagonista del cinema italiano solo poche volte negli anni è andato ad un attore privilegiando, piuttosto, nella sua tradizione, gli autori. Con Michele Placido l’omaggio è ad una personalità che riesce perfettamente a coniugare autorialità e protagonismo. Ecco perché il Premio di quest’anno è più di sempre un evidente riconoscimento ad una doppia passione per un ‘mestiere’ che ci ha già regalato oltre cento film interpretati, una quarantina di fiction e ben dodici regie” spiega a nome del Direttivo Nazionale la Presidente del Sindacato, Laura Delli Colli, ricordando che il ‘Bianchi’ viene consegnato al regista, come tradizione,  d’intesa con la Biennale e con la Mostra diretta da Alberto Barbera.

“Festeggiare quest’anno con la Mostra Michele Placido è rendere omaggio a un protagonista che non ha mai tradito impegno civile e qualità. Ma soprattutto il pubblico. E questo è un pregio per il quale i Giornalisti Cinematografici, oltre lo sguardo critico, gli dicono, da Venezia, un sincero grazie”.

 

Il Premio Pietro Bianchi: quasi quarant’anni di grandi firme premiate con la Mostra al Lido

Intitolato alla memoria del critico e giornalista Pietro Bianchi, d’intesa con la Mostra del Cinema di Venezia, il Premio Pietro Bianchi celebra da ben 39 anni il più grande cinema d’autore italiano. Ha premiato prevalentemente una lunga stagione d’autore ma anche alcuni protagonisti come Alberto Sordi, Sofia Loren, Nino Manfredi, Virna Lisi, segnalando anche, provocatoriamente, negli ultimi anni, per esempio, per la scarsa attenzione che i giornali riservano oggi alla critica, le grandi firme del cinema italiano, o nel 1999, Dino De Laurentiis, il primo e finora unico produttore ad averlo ricevuto. Il Bianchi ha segnalato la carriera e il prestigio di un’intera generazione di registi, sceneggiatori, autori della fotografia tra i più rappresentativi del cinema d’autore: da Mario Soldati – nel 1978 il primo “Premio Bianchi” della storia– a Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Renato Castellani, Luigi Zampa, Alberto Lattuada, Mario Monicelli, Luigi Comencini, Giuseppe De Santis, Francesco Rosi, Dino Risi, Ettore Scola, Paolo e Vittorio Taviani, Luigi Magni, Carlo Lizzani, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni, poi gli sceneggiatori Suso Cecchi D’Amico, Age e Scarpelli e Tonino Guerra, il direttore della fotografia Giuseppe Rotunno, il montatore Roberto Perpignani. Negli ultimi anni è stato assegnato anche a Enrico Lucherini, Marco Bellocchio, Giuliano Montaldo, Gianni Amelio, a Enzo D’Alo’ per sottolineare il suo lungo impegno nel cinema d’animazione e, ancora, a Gabriele Salvatores, Ermanno Olmi e nel 2016 a Ugo Gregoretti.

 

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