mercoledì, 18 settembre 2019

Portman, il Cigno nero è una popstar

Portman, il Cigno nero è una popstar

Venezia, 5 Settembre- E’ una popstar coperta di lustrini, paillettes e strass perfino sul volto Natalie Portman in Vox Lux, secondo film di Brady Corbet che torna a Venezia in concorso dopo il suo film d’esordio L’infanzia di un capo, migliore regia a Orizzonti e miglior film d’esordio proprio a Venezia nel 2015. Nel film è Celeste, sopravvissuta a una violenta tragedia che diventa una star grazie alla sorella (Stacy Martin) e ad un talent manager che crede nel potenziale pop della sua storia, interpretato da Jude Law.  Portman nel film canta e balla come già aveva fatto nel Cigno nero, qui però, però, il moood e’ completamente diverso, c’è il peso della fama e dell’ambiente che la circonda. E dice: “C’è una grande differenza nel sistema che nasce intorno a un cantante rispetto ad altre pop star. Le star musicali, che sono sempre in tournée, si circondano da una sorta di famiglia, che che non funziona però come nella vita privata“. Dopo Lady Gaga un’altra voce, ma il film alla Mostra non ha convinto. Un film che racconta anche diciotto anni di storia contemporanea, dal devastante attacco terroristico alle torri gemelle ad oggi. “Quello che ho cercato di fare è una cronaca degli eventi che hanno segnato il XXI secolo, in una riflessione collettiva sull’ansia che abbiamo condiviso”.  Celeste nel 1999 scampa a un attentato in una scuola e il film diventa anche una foto di un’America divisa tra pop, violenza e spettacolo.

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