domenica, 11 aprile 2021

Pietro Marcello racconta Dalla, tra pubblico e privato

Pietro Marcello racconta Dalla, tra pubblico e privato

Roma, 3 marzo – Un viaggio visivo e sonoro nell’immaginario poetico e irriverente del cantautore bolognese Lucio Dalla. Una narrazione condotta attraverso le parole del suo fidato manager Tobia e del suo amico d’infanzia Stefano Bonaga, unendo biografia e storia, realtà e immaginario, con un ritratto che attinge dall’infinito bacino dei repertori pubblici e privati, storici e amatoriali. E’ Per Lucio, il documentario di Pietro Marcello , presentato in prima mondiale nella sezione Berlinale Special della 71a edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino.

“Raccontare Lucio Dalla è un desiderio antico, un progetto maturato nel tempo. Già da bambino ascoltavo e riascoltavo le sue canzoni sul giradischi di mio padre. Nacque una grande passione per la sua musica, il suo mondo e le sue parole che hanno abbracciato un’epoca entrando a far parte dell’immaginario pubblico e privato degli italiani – spiega Marcello nelle note di produzione – amata dai potenti e dai nullatenenti, dagli uomini e dalle donne. Un amore rinnovato nel corso degli anni che mi ha portato ad incontrarlo personalmente in occasione della presentazione de La bocca del lupo a Bologna. Già prima della sua morte mi ero ripromesso di realizzare un film che, attraverso le sue canzoni e la sua vicenda umana e artistica, raccontasse la storia di Italia. Da questa promessa lungamente custodita nasce Per Lucio”. Le testimonianze di Tobia e Bonaga “si muovono all’interno di uno scenario costituito dalle immagini di archivi pubblici, privati e amatoriali che riportano alla luce l’avventura di Dalla e le sue molte vite: dal faticoso esordio, l’entusiasmo per la prima ascesa al successo, alla fortunata collaborazione con il poeta Roberto Roversi, fino alla fase più matura, avvenuta dopo l’allontanamento da Roversi, nella quale Lucio si consacra come autore colto e popolare. Per dare corpo alla canzone Il parco della luna ho utilizzato anche materiali inediti del mio film La bocca del lupo, seguendo la pratica a me cara del riuso delle immagini”.

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