mercoledì, 13 dicembre 2017

Pasinetti per Nico, 1988, da Venezia in sala

Pasinetti per Nico, 1988, da Venezia in sala

Roma 9 ottobre (Fr. Pierl) – Il premio Pasinetti del Sngci consegnato oggi a Susanna Nicchiarelli, i produttori Gaetano Paonessa e Marta Donzelli e la straordinaria protagonista Trine Dyrholm, fa da apripista all’uscita in sala il 12 ottobre con i Wonder Pictures, di Nico, 1988, che è anche già stato acquistato per la distribuzione in molti Paesi, dalla Francia agli Usa, dove uscirà nel 2018. .

Vincitore all’ultima Mostra del cinema di venezia della sezione Orizzonti, il film è l’intenso ritratto negli ultimi mesi della sua vita, di Christa Päffgen, in arte Nico, la musa dei Velvet Undergrond, morta nel 1988 a 49 anni durante una vacanza a Ibiza.
Susanna Nicchiarelli, che era già stata premiata al Lido per Cosmonauta nel 2009, si è “innamorata della voce cupa e marziana di Nico ascoltando il ‘disco della banana’ (The Velvet Underground & Nico, primo album della band, del 1966).Sono voluta andare a vedere cosa avesse fatto dopo e ho scoperto cose molto belle, come le sue colonne sonore per Garrel. E contrariamente a quanto si potesse credere lei considerava il suo periodo più bello quello dopo i 40 anni, come mi ha detto anche il suo manager, perché era riuscita a un certo punto a liberarsi della dipendenza della droga e a recuperare il rapporto con il figlio Ari. Il mio è un film sugli anni felici di Nico, quelli in cui aveva trovato se stessa”. Per interpretarla, la regista ha subito pensato alla sua ”attrice preferita”, la danese, cresciuta artisticamente con il movimento Dogma, insieme a registi come Thomas Vinterberg, Trine Dyrholm, una delle più talentuose interpreti europee.

Interpretare Nico “è stata la sfida più grande che ho affrontato come attrice, ma anche la più divertente e interessante Quando recito un personaggio reale cerco sempre di metterne in luce la sua dimensione universale – ha spiegato -. Non faccio mai tante ricerche, per sentirmi più libera di esplorare il mondo interiore del personaggio, in questo caso di comprendere i fantasmi contro cui combatteva Nico”.

Trine Dyrholm aggiunge l’essere la protagonista anche di You disappear, il dramma di Peter Schonau Fog, che è stato scelto per rappresentare la Danimarca nella corsa all’Oscar per il miglior film straniero. In You disappear la Dyrholm dà vita a una moglie che deve affrontare il totale cambiamento di personalità del marito colpito da un tumore al cervello,

L’essere in lizza per gli Academy non è una novità per lei: era fra i protagonisti di In Un mondo migliore di Susanne Bier, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 2011, ed è di nuovo arrivata in cinquina con Royal Affair di Nikolaj Arcel nel 2013. “Alla cerimonia degli Oscar non sono mai andata, non mi hanno invitato, ma conto di andarci una volta, dev’essere divertente – dice sorridendo l’attrice, cresciuta artisticamente insieme a registi del movimento Dogma come Thomas Vintenberg -. In realtà da quando ho vinto il mio primo premio a 17 anni con il mio primo film. ho capito di non dover credere al mito della fama, non bisogna riconoscersi quel tipo di immagine. Certo i premi sono comunque importanti, perché portano altri bei ruoli, e consentono ai film di arrivare a più pubblici, come sta succedendo con Nico, 1988 (coproduzione internazionale di Vivo Film, Rai Cinema e Tarantula)”.
Come interprete è sempre alla ricerca “di personaggi femminili complessi e non ce ne sono mai abbastanza. Ruoli per cui si deve essere pronti a cambiare anche fisicamente, la vanità non penso aiuti nella recitazione”.

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