domenica, 20 agosto 2017

Oscar: Rosi corre solo nei doc

Oscar: Rosi corre solo nei doc

Roma, 18 dicembre – Fuocoammare resta in corsa per l’Oscar® al miglior documentario ma solo a gennaio sapremo se supererà l’ostacolo della prossima tappa verso il traguardo, alla fine di febbraio. L’Academy ha annunciato infatti la preselezione dei 9 film in lingua originale che concorreranno in questa sezione e Fuocammare è fuori dalla lista dei film stranieri in corsa. I membri dell’Academy hanno scelto Tanna di Bentley Dean e Martin Butler, Australia; E’ solo la fine del mondo di Xavier Dolan, Canada; Land of Mine di Martin Zandvliet, Danimarca; Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade, Germania; The Salesman di Asghar Farhadi, Iran; The King’s Choice di di Erik Poppe, Norvegia; Paradise di Andrei Konchalovsky, Russia; A Man Called Ove di Hannes Holm, Svezia e La mia vita di zucchina di Claude Barras, Svizzera.

Fuocoammare, dopo l’Orso d’oro della Berlinale è stato appena premiato come migliore documentario agli EFA, agli European Film Awards ed è stato comunque incluso la scorsa settimana nella lista dei 15 documentari, che diventeranno 5 il giorno delle nomination, il 24 gennaio, un mese prima della cerimonia dell’Academy a Los Angeles, il 26 febbraio. Variety prevede nella prossima cinquina dei candidati che Fuocoammare si confronti a O.J: Made in America di Ezra Edelman, Weiner di Josh Kriegman e Elyse Steinberg, 13th di Ava DuVernay e I Am Not Your Negro di Raoul Peck.

“C’è ancora tanta strada da fare, siamo ancora in partita e poi Fuocoammare è comunque una soddisfazione”. Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che ha coprodotto il film e lo ha distribuito con 01, commenta così, conversando con l’AdnKronos, la notizia del ‘dimezzamento’ della corsa del film di Gianfranco Rosi verso l’Oscar. “La doppia candidatura , fino a questa fase, era già una soddisfazione con il film uscito a ottobre negli Usa, l’apprezzamento ricevuto in tanti festival e i giudizi lusinghieri della stampa e dei siti statunitensi – prosegue De Brocco – merito di Fuocoammare e, doppiamente, del suo regista che lo ha realizzato e negli Usa ha fatto e sta facendo un lavoro di comunicazione pazzesco: lo ha promosso magnificamente grazie anche al lavoro di chi sta seguendo con lui l’avventura americana del doc”.

Silenzio da Gianfranco Rosi di nuovo in partenza per Los Angeles. Dopo il Natale la battaglia americana per vincere continua. E Rosi dalla sua ha supporter appassionati, a cominciare da Meryl Streep che a New York, dopo l’Orso d’Oro che gli ha consegnato a Berlino, continua a sostenere Fuocammare da autentica, preziosa supporter.

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