venerdì, 25 settembre 2020

Oscar, 4 nomination per Guadagnino

Oscar, 4 nomination per Guadagnino

Roma, 23 gennaio – (Fr. Pierl) Miglior film, miglior attore protagonista (Timothée Chalamet), miglior sceneggiatura non originale per Jame Ivory e  miglior canzone originale “Mystery of Love”, di i Sufjan Stevens: sono le quattro candidature agli Oscar che ha conquistato Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, che così riporta l’Italia in gara per l’Oscar più importante, 20 anni dopo la nomination per La vita è bella di Roberto Benigni.Il presidente dell’ANICA Francesco Rutelli ha reagito alla notizia delle quattro nomination agli Oscar per il film di Luca Guadagnino con un tweet:«Bravo Guadagnino! Non vedo l’ora di andare al cinema per il suo “Chiamami col tuo nome”. E siamo tutti in attesa del remake di “Suspiria” che ha appena terminato di girare».

E si guadagna la corsa all’Oscar anche un’altra italiana, Alessandra Querzola, set decorator che con lo scenografo Dennis Gassner è stata nominata per il suo lavoro in Blade Runner 2049.

Una soddisfazione che arriva in una delle edizioni del premio più politically correct degli ultimi anni. Domina il Leone d’oro La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, con 13 candidature.  Seguono Dunkirk con otto. Tre manifesti a Ebbing, Missouri con sette.  Nella cinquina per il miglior regista entrano, fra gli altri, insieme al cineasta messicano, Greta Gerwig (candidata anche per la sceneggiatura originale) con Lady Bird (in gara anche Soaoirse Ronan, fra le attrici protagoniste, e Laurie Metcalf fra le non protagoniste), quinta donna nella storia degli Oscar a entrare in questa shortlist: prima di lei, Lina Wertmuller, Jane Campion,  Sofia Coppola e Kathryn Bigelow, l’unica che ha vinto, con The hurt Locker).

Nella stessa cinquina entra anche l’afroamericano Jordan Peele con l’horror/comedy/satira sociale che ha conquistato pubblico e critica, Get Out (in gara, fra gli altri, anche come miglior film e per il protagonista Daniel Kaluya. Il cineasta è  quinto afroamericano in gara per la regia, dopo John Singleton, Lee Daniels Steve McQueen, e Barry Jenkins, vincitore l’anno scorso per Moonlight. Arricchisce il suo record Meryl Streep, che conquista la sua 21a candidatura per The Post di Steven Spielberg: il cineasta è  rimasto a sorpresa fuori dalle nomination, come il coprotagonista del film Tom Hanks.

Tra le esclusioni illustri anche quella di James Franco, dalla cinquina come miglior attore protagonista, per la quale era dato fra i favoriti con la commedia The disaster Artist. Una mancata candidatura dovuta forse alle accuse arrivata da cinque donne  all’attore di molestie. Tra i debutti invece quello di  Rachel Morrison che con Mudbound è la prima donna nella storia degli oscar ad entrare in lizza nella cinquina dei direttori della fotografia.

 

Ecco tutte le candidature agli oscar 2018, che saranno consegnati il 4 marzo:

Miglior film
Chiamami col tuo nome
L’ora più buia
Dunkirk
Get Out
Lady Bird
Il filo nascosto
The Post
La forma dell’acqua
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

 

Miglior regia
Christopher Nolan (Dunkirk)
Jordan Peele (Get Out)
Greta Gerwig (Lady Bird)
Paul Thomas Anderson (Il filo nascosto)
Guillermo del Toro (La forma dell’acqua)

 

Attore protagonista
Timothée Chalamet (Chiamami col tuo nome)
Daniel Day-Lewis (Il filo nascosto)
Daniel Kaluuya (Get Out)
Gary Oldman (L’ora più buia)
Denzel Washington (Roman J. Israel, Esq.)


Attrice protagonista
Sally Hawkins (La forma dell’acqua)
Frances McDormand (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
Margot Robbie (I, Tonya)
Saoirse Ronan (Lady Bird)
Meryl Streep (The Post)


Attore non protagonista
Willem Dafoe (The Florida Project)
Woody Harrelson (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
Richard Jenkins (La forma dell’acqua)
Christopher Plummer (Tutti i soldi del mondo)
Sam Rockwell (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)


Attrice non protagonista
Mary J. Blige (Mudbound)
Allison Janney (I, Tonya)
Lesley Manville (Il filo nascosto)
Laurie Metcalf (Lady Bird)
Octavia Spencer (La forma dell’acqua)


Migliore sceneggiatura non originale
Chiamami col tuo nome (James Ivory)
The Disaster Artist (Scott Neustadter e Michael H. Weber)
Logan (Scott Frank, James Mangold, Michael Green; soggetto di James Mangold)Molly’s Game (Aaron Sorkin)
Mudbound  (Virgil Williams e Dee Rees)


Migliore sceneggiatura originale
The Big Sick ( Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani)
Get Out (Jordan Peele)
Lady Bird (Greta Gerwig)
La forma dell’acqua (Guillermo del Toro, Vanessa Taylor; soggetto di Guillermo del Toro)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Martin McDonagh)


Miglior film animato
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent


Migliore fotografia
Blade Runner 2049 (Roger A. Deakins)
L’ora più buia (Bruno Delbonnel)
Dunkirk (Hoyte van Hoytema)
Mudbound (Rachel Morrison)
La forma dell’acqua (Dan Laustsen)


Migliori costumi
La bella e la bestia (Jacqueline Durran)
L’ora più buia (Jacqueline Durran)
Il filo nascosto (Mark Bridges)
La forma dell’acqua (Luis Sequeira)
Victoria & Abdul (Consolata Boyle)


Miglior documentario
Abacus: Small Enough to Jail di Steve James, Mark Mitten e Julie Goldman
Faces Places di Agnes Varda, JR e Rosalie Varda
Icarus di Bryan Fogel and Dan Cogan
Last Men in Aleppo di Feras Fayyad, Kareem Abeed e Søren Steen Jespersen
Strong Island di Yance Ford e Joslyn Barnes


Miglior corto documentario
Edith+Eddie di Laura Checkoway e Thomas Lee Wright
Heaven is a Traffic Jam On The 405di Frank Stiefel
Heroin(e) di Elaine McMillion Sheldon and Kerrin Sheldon
Knife Skills di Thomas Lennon
Traffic Stop di Kate Davis and David Heilbroner


Miglior montaggio
Baby Driver (Paul Machliss and Jonathan Amos)
Dunkirk (Lee Smith)
I, Tonya (Tatiana S. Riegel)
La forma dell’acqua (Sidney Wolinsky)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Jon Gregory)

 

Miglior film straniero
Una donna fantastica (Cile)
L’insulto (Libano)
Loveless (Russia)
On Body and Soul (Ungheria)
The Square (Svezia)


Makeup e acconciature
L’ora più buia (Kazuhiro Tsuji, David Malinowski and Lucy Sibbick
Victoria & Abdul (Daniel Phillips and Lou Sheppard)
Wonder (Arjen Tuiten)


Miglior colonna sonora
Dunkirk (Hans Zimmer)
Il filo nascosto (Jonny Greenwood)
La forma dell’acqua (Alexandre Desplat)
Star Wars: Gli ultimi jedi (John Williams)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Carter Burwell)


Miglior canzone
“Mighty River” da Mudbound (musica e testi di Mary J. Blige, Raphael Saadiq, Taura Stinson)
“Mystery of Love” da Chiamami col tuo nome ( musica e testi di Sufjan Stevens)
“Remember Me” da  Coco ( musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez)
“Stand Up For Something” da Marshall (musica di Diane Warren, testo di Lonnie R. Lynn e Diane Warren)
“This Is Me” da The Greatest Showman ( musica e testi di Benj Pasek and Justin Paul)


Migliore scenografia
La bella e la bestia (production design: Sarah Greenwood; set decoration: Katie Spencer)
Blade Runner 2049 (production design: Dennis Gassner; set decoration: Alessandra Querzola)
L’ora più buia (productions design: Sarah Greenwood; set decoration: Katie Spencer)
Dunkirk (production design: Nathan Crowley; set decoration: Gary Fettis)
La forma dell’acqua (production design: Paul Denham Austerberry; set decoration: Shane Vieau e Jeff Melvin)


Miglior corto animato
Dear Basketball di Glen Keane e Kobe Bryant
Garden Party di Victor Caire e Gabriel Grapperon
Lou di Dave Mullins e Dana Murray
Negative Space di Max Porter e Ru Kuwahata
Revolting Rhymes di Jakob Schuh e Jan Lachauer


Miglior corto Live-Action
DeKalb Elementary di Reed Van Dyk
The Eleven O’Clock di Derin Seale e Josh Lawson
My Nephew Emmett di Kevin Wilson, Jr.
The Silent Child di Chris Overton e Rachel Shenton
Watu Wote/All of Us di Katja Benrath e Tobias Rosen


Miglior montaggio sonoro
Baby Driver (Julian Slater)
Blade Runner 2049 (Mark Mangini e Theo Green)
Dunkirk (Richard King e Alex Gibson)
La forma dell’acqua (Nathan Robitaille e Nelson Ferreira)
Star Wars: The Last Jedi (Matthew Wood e Ren Klyce)


Miglior sonoro
Baby Driver (Julian Slater, Tim Cavagin e Mary H. Ellis)
Blade Runner 2049 (Ron Bartlett, Doug Hemphill e Mac Ruth)
Dunkirk (Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo)
La forma dell’acqua (Christian Cooke, Brad Zoern e Glen Gauthier)
Star Wars: Gliu ultimi jedi  (David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce e Stuart Wilson)


Migliori effetti speciali
Blade Runner 2049 (John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover)
Guardiani della Galassia Vol. 2 (Christopher Townsend, Guy Williams, Jonathan Fawkner e Dan Sudick)
Kong: Skull Island (Stephen Rosenbaum, Jeff White, Scott Benza e Mike Meinardus)
Star Wars: Gli ultimi jedi (Ben Morris, Mike Mulholland, Neal Scanlan e Chris Corbould)
The war – Il pianeta delle scimmie (Joe Letteri, Daniel Barrett, Dan Lemmon e Joel Whist)

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