lunedì, 5 dicembre 2016

Nocturama, terrorismo a Parigi

Nocturama, terrorismo a Parigi

Roma, 17 ottobre (Fr. Pierl.) – Bertrand Bonello ha girato Nocturama nell’estate 2005, pochi mesi prima degli attacchi di novembre nella capitale francese. Eppure quello che mostra nel film ha molti elementi in comune con le azioni dei terroristi dell’Isis: c’è Parigi colpita da omicidi e attentati esplosivi sumultanei, compiuti da un gruppo di ragazzi che agiscono separatamente, nella stessa giornata. Il film, In Francia è uscito ad agosto fra le polemiche e in Italia è in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella selezione Panorama di Alice nella città.
La differenza, non da poco, nella trama, rispetto alla realtà, è l’assenza nei giovani terroristi, ragazzi e ragazze provenienti da diversi tessuti sociali (dall’adolescente delle banlieue al rampollo altoborghese), di una causa che li ispiri, ideologica o religiosa. Il film, dice Bonello oggi a Roma, “riflette l’ambiguità del mondo in cui viviamo, la mancanza di ideologia chiara, c’è una confusione totale”. Scrivendo lo hanno ispirato “autori come Pasolini e Guy Debord”.

La storia, nel 2010, “è nata dalla sensazione che provavo, di una società tanto tesa da esplodere”. Forse “siamo arrivati a un grado di civilizzazione che ci porterà all’autodistruzione… la contemporaneità – conclude – è come una pentola a pressione”.

I terroristi di Bonello (interpretati da professionisti e non, fra i quali Finnegan Oldfield, Vincent Rottiers, Hamza Meziani, Manal Issa, Martin Guyot ,Jamil Mc Craven) dopo aver compiuto gli attentati (da auto che esplodono davanti alla Borsa al tentato omicidio del Ministro dell’Interno e Place des Pyramides, con la statua di Giovanna D’Arco in fiamme) arrivano alla resa dei conti dopo essersi nascosti in un grande magazzino. “Ho scritto la sceneggiatura sei anni fa. A inizio 2015 sono tornato a lavorarci – spiega -. Dopo i veri attentati io ero al montaggio e con il produttore ci siamo chiesti cosa fare. Siamo andati avanti perché la storia aveva una logica sua”. Questo “non è un film sul terrorismo, non si parla di Daesh, ma di un sentimento generale di insurrezione”. L’unica cosa che Bonello ha cambiato, dopo gli attentati, è il titolo: “Sarebbe dovuto essere ‘Paris est une fete’, ispirato alle memorie di Hemingway, ma quel libro in Francia dopo gli attacchi è diventato un simbolo di rinascita, così ho pensato a Nocturama, da un album di Nick Cave. Ho scoperto poi che è anche il termine con cui negli zoo è chiamata la parte dedicata agli animali notturni”.

Leggi anche