giovedì, 14 novembre 2019

Nevia, ribellione al femminile in un debutto d’autrice

Nevia, ribellione al femminile in un debutto d’autrice

Venezia, 5 settembre –  (fr. pierl)  “Il mio personaggio ha la forza interiore di chi ricerca l’indipendenza al di là di un uomo, ribellandosi alle regole e con il pensiero che se non riesci a scappare da una realtà chiusa, quando sei giovane, per scoprire cosa c’è al di fuori, non lo fai più” spiega, autorevolmente, nonostante la giovane età, l’esordiente Virginia Apicella, protagonista di Nevia, l’opera prima di Nunzia de Stefano, presentata in orizzonti alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Il film porta in scena un mondo al femminile forte e combattivo, diviso tra chi non ha più la forza di lottare contro regole non scritte, chi è riuscita a costruirsi un piccolo spazio di libertà e chi, come la 17enne protagonista, ha in sé l’energia e la capacità di ribellarsi e insieme alla sorellina andare in cerca di una vita e un futuro migliore. E’ il racconto ancorato alla realtà e ispirato all’esperienza della regista,
che con la sua famiglia ha vissuto, “per 10 anni in un container alla periferia di Napoli quando il terremoto ci costrinse a sfollare in un campo improvvisato” spiega Nunzia de Stefano.   Nell’ottimo cast, insieme alle
giovanissime protagoniste Virginia Apicella e Rosy Franzese, la cantante Pietra Montecorvino , Franca Abategiovanni, Gianfranco Gallo, Simone Borrelli e Lola Bello. Nella vicenda “ho creato un puzzle, unendo elementi della mia storia a quelli di persone che ho sempre nel cuore” spiega la cineasta, che ha voluto girare nei luoghi reali di Ponticelli dove c’è ancora gente nei container. “Volevo far conoscere i disagi, ma anche la dignità di queste persone, come la signora della casa di fronte a quella delle riprese. Prima di andare a lavare le scale, pensava a noi e ogni giorno ci preparava le polpette”. Per Nunzia De Stefano
era importante “non spettacolarizzare il degrado e mantenere il rispetto delle persone. Per questo due delle case utilizzate per le riprese, le abbiamo praticamente rifatte”.
Nella storia, Nevia, cresciuta con la sorellina dalla nonna (la madre è morta e il padre è in prigione), non ci sta a vivere di traffici e rivendita di refurtiva, ‘mestiere’ con cui si è arricchito lo zio (Gallo) e grazie al quale la nonna le mantiene. L’incontro con la magia del circo prospetta all’adolescente un’alternativa a un destino che la vorrebbe già legata al cugino (Borrelli, che definisce il suo personaggio “un
principe azzurro mancato”), da sempre innamorato di lei. Nonostante sia la prima regia, Nunzia de Stefano mostra già uno sguardo sicuro e una capacità registica solida, anche nella capacità di dirigere gli attori.  A lungo collaboratrice ed ex moglie di Matteo Garrone, che produce il film, Nunzia De Stefano spiega che non ha voluto chiedere consigli: “Se sentivo che qualcosa non filava, sul set,  della sceneggiatura, ero pronta a cambiare. Mi sono sentita molto più tranquilla di quanto pensassi”.

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