martedì, 16 ottobre 2018

Nastri doc: le cinquine finaliste

Nastri doc: le cinquine finaliste

Roma, 19 febbraio – Saranno scelti tra le tre ‘cinquine’ finaliste annunciate oggi i tre Nastri d’Argento 2016 per i migliori documentari dell’anno. I giornalisti cinematografici le hanno annunciate oggi, anticipando insieme anche tre premi speciali dedicati ad altrettanti film – di Barbara Cupisti, Alessandro Gassmann e Costanza Quatriglio- che hanno sottolineato con forza episodi di cronaca nei quali è forte il rapporto tra cinema e giornalismo sul rapporto con l’attualità più urgente e drammatica.  Per il Nastro del Miglior documentario sono candidati i film di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, Roberto Minervini, Ernesto Pagano, Andrea Segre e Walter Veltroni. Sul cinema si sfidano invece: Mario Canale (con il film sui Taviani), Gaetano Di Lorenzo (ha raccontato Franco Indovina), Alex Infascelli (con il ritratto di Kubrick nel racconto del suo autista), Simone Isola (Alfredo Bini) e Valerio Ruiz (Lina Wertmuller). Terza cinquina sui docufilm, con Mario Balsamo, Renato De Maria, Davide Ferrario, Pietro Marcello e Peter Marcias. Tra i finalisti emergono oltre ai titoli sul cinema e a quelli più squisitamente attenti al cinema del reale film che raccontano il mondo della scuola (Amelio/Pagliarani) o i bambini (Veltroni), mondi estremi indagati da uno sguardo d’autore (Minervini e Ferrario), la Napoli musulmana (Pagano),la bellezza perduta dell’Italia ferita dal degrado (Pietro Marcello) e ,ancora, il lavoro (Marcias), un singolare rapporto madre/figlio(Balsamo), la ‘mala’ attraverso cronaca e cinema (De Maria).

 

Ecco tutti i titoli e gli autori finalisti:

CINEMA DEL REALE

-I BAMBINI SANNO di Walter Veltroni

-I SOGNI DEL LAGO SALATO di Andrea Segre

-LOUISIANA,THE OTHER SIDE di Roberto Minervini

-NAPOLISLAM di Ernesto Pagano

-REGISTRO DI CLASSE di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani

 

CINEMA, SPETTACOLI, CULTURA

-ALFREDO BINI OSPITE INATTESO di Simone Isola

-A PROPOSITO DI FRANCO di Gaetano Di Lorenzo

-DIETRO GLI OCCHIALI BIANCHI di Valerio Ruiz

-LA PASSIONE E L’UTOPIA di Mario Canale

-S IS FOR STANLEY di Alex Infascelli

 

DOCUFILM

-BELLA e PERDUTA di Pietro Marcello

-ITALIAN GANGSTERS di Renato De Maria

-LA NOSTRA QUARANTENA di Peter Marcias

-MIA MADRE FA L’ATTRICE di Mario Balsamo

-SEXXX di Davide Ferrario

 

Sono stati 40, quest’anno, più della metà dei titoli in selezione ufficiale, i documentari finalisti tra i quali saranno annunciati giovedì prossimo, 25 Febbraio, e premiati alla Casa del Cinema i vincitori dei Nastri e di altri premi decisi dal Sindacato che punta a segnalare anche solo con una menzione una quindicina di film, nel palmarès finale.

Si tratta di titoli e autori scelti tra tutti i film usciti nell’anno solare, quindi entro il 31 Dicembre 2015, divisi in due diverse categorie: produzione dedicata ai temi del reale e documentari dedicati al cinema, ai quali si sono aggiunti quest’anno, sempre più numerosi, i titoli dedicati alla cultura , alla musica, al teatro, agli spettacoli in genere. Una terza cinquina per i Docufilm è stata anticipata dalla selezione che a Giugno riguarderà i lungometraggi

Comunicare premi e menzioni, come i giornalisti hanno deciso, in diverse manche è stato il modo per dare un’opportunità di visibilità anche a chi, pur avendo realizzato un film interessante, non è alla fine arrivato a vincere il Nastro o alla ‘cinquina’ ma firma un film originale o di interesse.

 

Sono stati già annunciati

I due Nastri speciali 2016

Vanno a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, su Lampedusa: “grande cinema, con un effetto di denuncia potente che richiama i Governi del mondo a responsabilità colpevoli e ormai indilazionabili”. E a Ridendo e scherzando, Ritratto di un regista all’italiana di Paola e Silvia Scola, prodotto da Palomar e Surf film in omaggio a Ettore Scola, che sarà festeggiato così anche la sera del 25.

 

I premi dei 70 anni

Per Antonietta De Lillo e Gianfranco Pannone, alla carriera per il loro impegno nel cinema del reale, rispettivamente quest’anno con Oggi insieme, domani anche e L’esercito più piccolo del mondo. Due riconoscimenti anche a Il segreto di Otello di Francesco Ranieri Martinotti, con la produzione di Andrea Sisti, e a Filmstudio mon amour di Toni D’Angelo. Raccontano due luoghi ‘mitici’ non solo per il cinema romano ma per la tradizione e la storia quotidiana del grande cinema italiano.

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