domenica, 24 gennaio 2021

Nastri d’Argento anche per grande serialità, ‘romanzo del nuovo millennio’. Primi riconoscimenti a Il Commissario Montalbano, Gomorra e L’amica geniale

Nastri d’Argento anche per grande serialità, ‘romanzo del nuovo millennio’. Primi riconoscimenti a Il Commissario Montalbano, Gomorra e L’amica geniale

Roma, 4 dicembre – “Avvicinandoci ai 75 anni dei Nastri d’argento dovevamo fare un piccolo salto e guardare a quello che sta succedendo nello storytelling e molto oramai passa anche per la serialità”. Così Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, nella conferenza stampa in streaming spiega la decisione di creare per il premio anche un nuovo capitolo dedicato alla grande serialità internazionale. Proprio come i Nastri per il cinema, il riconoscimento sarà articolato in varie categorie e votato dai giornalisti cinematografici “anche se stavolta, allargheremo la possibilità di voto anche alle professionalità di questo mondo”. La premiazione inizialmente programmata in autunno “speriamo di poterla tenere ad aprile 2021 in un evento realizzato insieme alla Film Commission Regione Campania. Intanto arrivano i primi premi d’onore, per tre seri a serie che hanno conquistato anche l’estero, Gomorra l’Amica geniale e Il Commissario Montalbano.

Grazie ai Nastri d’argento, “che danno un segno di vitalità nell’aver colto questo processo mondiale – spiega Riccardo Tozzi (Cattleya), coproduttore di Gomorra -. La serialità è il romanzo del terzo millennio. Noi italiani ci siamo inseriti bene, ne siamo fra i protagonisti”. Marco d’amore, manda per ringraziare del riconoscimento, manda un filmato dal set della quinta e ultima stagione “per testimoniare come donne e uomini continuino a lavorare, anche in questo periodo difficile, perché sentono necessario quello che facciamo. Grazie anche a Napoli fucina di talenti, fonte inesauribile di ricchezza e bellezza”. E proprio a Napoli,sarà ambientazione di un nuovo ambizioso progetto della Cattleya, “basato su una classico della letteratura italiana ma ambientato nel presente. Sarà della scala di Gomorra ma di tutt’altro genere. Speriamo di mettere il primo piede sul set a fine 2021” .

Carlo Degli Esposti (Palomar), produttore di Il commissario Montalbano sottolinea che “cercheremo con quello che verrà di sfidare l’eternità di questo personaggio. E va ricordato che dietro queste grandi serie campane e siciliane c’è un grande teatro, che permette anche una grande televisione”. Luca Zingaretti, sottolinea come Montalbano sia stata “un’avventura fantastica, una cavalcata meravigliosa. Mi porterò dentro per sempre le ore di chiacchierate con Andrea Camilleri, i mesi passati sul set a lavorare su Salvo e Alberto Sironi che per me è stato una figura paterna”.

Lorenzo Mieli di Wildside ricorda come “il nostro lavoro negli ultimi anni si sia basato su “dare la libertà a grandi autori come Saverio Costanzo per L’amica geniale di realizzare serie molto cinematografiche e alzare un po’ l’asticella della serialità italiana”. Un progetto che, aggiunge il cineasta “mi ha fatto compiere un percorso di formazione, simile a quello di Lenù e Lila. In questi cinque anni, sento di essere diventato da giovane regista un regista ‘uomo’. Ho avuto la fortuna di lavorare su una partitura eccezionale”. Per Maria Pia Ammirati, nuova guida di Rai Fiction. Le due piccole protagoniste del primo capitolo, Ludovica Nasti e Elisa Del Genio, che ricevono una menzione speciale “pensando a L’amica geniale vengono in mente due parole, magia, quella creata sul set con grandi emozioni, e gioco, perché Saverio Costanzo e tutta la troupe ci hanno fatto sempre anche molto divertire”.

Secondo Maria Pia Ammirati “la serialità è il linguaggio contemporaneo, una palestra del nuovo, di sperimentazione e contaminazione” e il fatto che i Nastri’ d’argento, il premio cinematografico italiano più antico si apre anche alla serialità “fa si che film e produzioni audiovisive per il piccolo schermo, “giochino nella stessa squadra” dice Giancarlo Leone, presidente dell’Apa (Associazione produttori audiovisivi). Oltretutto negli ultimi anni “”La serialità italiana forse è riuscita a far viaggiare la creatività italiana ancora più del cinema” commenta Nicola Maccanico (Sky).

Insieme ai 75 anni anni dei Nastri d’argento “si festeggiano anche i 15 della Film Commissione Regione Campania conclude la presidente Titta Fiore -. in questi anni, anche grazie alla legge regionale per il cinema la produzione mnel territorio è cresciuta esponenzialmente. Da 12 – 13 produzioni l’anno di 15 anni fa siamo passati a 120 – 130 produzioni l’anno di adesso”. E sono tanti i progetti in cantiere e in corso: le serie tratte dai libri di Maurizio di Giovanni, I bastardi di Pizzofalcone, Il commissario Ricciardi e Mina settembre; una nuova serie da Il talento di Mr Ripley e “aspettiamo di vedere la serie su Maradona, con gli episodi ‘napoletani’ diretti da Edoardo de Angelis”.

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