mercoledì, 23 agosto 2017

Nastri 70: vince Virzì

Nastri 70: vince Virzì

Taormina, 2 luglio – Tra Perfetti sconosciuti commedia dell’anno e Lo chiamavano Jeeg Robot – come previsto il miglior esordio ai Nastri 2016 – a due anni dai premi per Il capitale umano è ancora una volta Paolo Virzì con La pazza gioia il regista del miglior film ai Nastri d’Argento che premiano anche le sue attrici, Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, la sceneggiatura scritta dal regista con Francesca Archibugi e i costumi di Catia Dottori. Un successo annunciato per il film, subito molto amato dal pubblico e accolto con entusiasmo dai giornalisti e dalla critica già dopo i primi applausi a Cannes. Erano 10, il massimo quest’anno, tra le nomination, le sue candidature. 9 quelle di Lo chiamavano Jeeg Robot che vince anche con il miglior attore non protagonista, Luca Marinelli.

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese vince anche per la canzone, interpretata da Fiorella Mannoia (ne è autrice con Bungaro e Cesare Chiodo). E soprattutto con il premio ai 7 protagonisti del film, il Nastro collettivo per il cast che va  a Anna Foglietta, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Marco Giallini, Valerio Mastandrea.

Ancora: se, come già annunciato a Roma, Non essere cattivo è il film dell’anno votato dal Direttivo, un bel sorpasso, ai voti, l’ha fatto Veloce come il vento, con Stefano Accorsi Nastro per il miglior protagonista, Matilda De Angelis, Premio Guglielmo Biraghi (che si aggiunge ai ragazzi di Un bacio di Ivan Cotroneo e a Moisè Curia, premiato con Nuovo Imaie) e Nastro per il montaggio a Gianni Vezzosi.

Miglior soggetto dell’anno quello di Io e lei (Ivan Cotroneo, Francesca Marciano e Maria Sole Tognazzi). Battuto tra le commedie, invece Quo vado? ma in un autentico testa a testa proprio il suo produttore, Pietro Valsecchi, vince il Nastro: l’ha spuntata alla fine (anche per  Chiamatemi Francesco e il contributo con il quale ha sostenuto Non essere cattivo) su Marco Belardi, candidato per due titoli che hanno comunque stravinto come La pazza gioia e Perfetti sconosciuti.

Tra i film candidati, 35 sui 119 usciti nel periodo 1 giugno 2015 – 22 maggio 2016, Suburra  di Stefano Sollima vince con  la migliore attrice non protagonista, Greta Scarano, e con la scenografia che premia due volte Paki Meduri, vincitore anche per Alaska di Claudio Cupellini. Tra i premi tecnici ottiene altri riconoscimenti il film di Caligari Non essere cattivo, che vince il Nastro anche per il sonoro in presa diretta di Angelo Bonanni e per la fotografia di Maurizio Calvesi, premiato anche per Le confessioni di Roberto Andò.

Sono state in tutto 48 le opere prime e 42 le commedie in selezione (a titolo di curiosità, 13 sono state firmate quest’anno da registi esordienti) in quest’edizione che si conclude con un palmarès particolarmente ricco di attori: oltre ai Nastri votati da 100 giornalisti è andato infatti a Carlo Verdone e Antonio Albanese Il ‘Premio Manfredi’ condiviso con la famiglia di Nino e in particolare con la moglie Erminia.

Il Nastro europeo – dopo quello internazionale consegnato a Roma, mesi fa, a Kevin Costner – premia Juliette Binoche per L’attesa di Piero Messina.

Il Sindacato ha anche deciso di assegnare alcuni ‘Nastri dei 70 anni’: riconoscimenti due volte speciali perché legati ad un forte impegno nell’attualità e realizzati in una special edition che riproduce l’icona del primo Nastro consegnato nel 1946 ad autori e protagonisti di un cinema entrato nella storia: Anna Magnani, Roberto Rossellini, poi Vittorio De Sica. Un premio che va quest’anno, con diverse motivazioni, a Giuseppe Fiorello e Massimo Popolizio (Paolo Borsellino e Giovanni Falcone in Era d’estate di Fiorella Infascelli), a Leo Gullotta che condivide il suo compleanno con i Nastri e lo riceve nel trentennale del premio a Giuseppe Tornatore per il suo film d’esordio Il camorrista. E un premio per il particolare impegno rispettivamente sul tema dei diritti civili e sul ‘caso Eternit’ va, ancora, a Sabrina Ferilli (con Io e lei oltre la qualità dell’interpretazione un’autentica militanza prima della legge Cirinnà) e Marco D’Amore (Un posto sicuro).

 

Il voto, i Nastri in tv su Rai Movie, Raiuno e Rai Italia

Le “cinquine” dei candidati, anche su segnalazione degli iscritti al SNGCI, sono state scelte quest’anno, come i premi speciali, dal Direttivo Nazionale presieduto da Laura Delli Colli e composto da: Fulvia Caprara (vicepresidente), Romano Milani (segretario generale), Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Fabio Falzone, Pier Paolo La Rosa, Stefania Ulivi, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, con l’ex presidente Mario Di Francesco. E con il Collegio dei Sindaci revisori composto da Franco Mariotti (presidente), Teresa Marchesi e Annamaria Piacentini.

Le  candidature sono state votate dal 6 al 20 Giugno, lo spoglio effettuato dal notaio dei Nastri, Alessandra Temperini ha raccolto il voto online attraverso uno specifico indirizzo mail indicato sulla scheda di voto.

La serata televisiva, a cura del SNGCI, con la regia televisiva di Giovanni Caccamo, va in onda su Raiuno (e nel mondo grazie a Rai Italia) in seconda serata il 23 Luglio anticipata subito dopo la serata di Taormina da Rai Movie il 6 Luglio.

 

Premio di interesse culturale nazionale, i NASTRI d’ARGENTO, quest’anno alla 70.ma edizione, sono una produzione del SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – realizzata con il sostegno del MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo- Direzione generale per il cinema, main sponsor BNL- Gruppo BNP Paribas – di alcuni partner istituzionali: la Regione Lazio con il patrocinio e il supporto della Roma Lazio Film Commission a Roma, la Regione Siciliana, Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei” .

Sponsor privati 2016: PORSCHE, HAMILTON, PERSOL, SHISEIDO, WELLA, NASTRO AZZURRO. Con la collaborazione di PARISI e  LA BARONESSA (a Taormina).

 

Partner tecnici

GE-GRUPPO EVENTI

Control Cine Service – Demba Group

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