martedì, 20 ottobre 2020

Nasce Miocinema, la piattaforma per il cinema di qualità

Nasce Miocinema, la piattaforma per il cinema di qualità

Roma, 6 maggio – inizia da ogni il conto alla rovescia per la nascita di MIOCINEMA, la prima piattaforma che mette in relazione il pubblico appassionato al cinema di qualità, la sala cinematografica e l’universo digitale.

Cliccando su www.miocinema.it dal 18 maggio tutti gli appassionati di cinema d’autore avranno a disposizione una piattaforma a loro dedicata, focalizzata sul grande cinema di qualità.

Non una semplice piattaforma on demand, ma uno strumento dinamico per chi ama andare al cinema in grado di offrire oltre alla visione in sala, film in streaming, promozioni, contenuti originali, servizi, informazioni, masterclass, anteprime esclusive e altro.

Due gli obiettivi primari di MioCinema: creare la prima comunità del cinema d’autore in Italia, diventando un punto di riferimento per il vasto pubblico di appassionati, e contestualmente lavorare insieme alle sale ad un sistema integrato di offerta e comunicazione, che ribadisca il ruolo centrale del cinema come punto di riferimento sociale e culturale sul territorio.

Il 18 maggio MioCinema sarà inaugurata da I Miserabili di Ladj, Premio della Giuria al Festival di Cannes, Premio Miglior Rivelazione agli European Film Awards, Candidato al Premio Oscar come Miglior Film Straniero e Vincitore di quattro Premi César tra cui Miglior Film. Ispirato alle sommosse di Parigi del 2005, il film cita con eleganza l’omonimo ​romanzo di Victor Hugo. ​Il regista Ladj Lynel, suo lungometraggio d’esordio, realizza un affresco sincero e autentico delle periferie parigine e dei miserabili del nuovo millennio: il risultato è un thriller dal ritmo avvincente e adrenalinico​, che non si abbandona a facili condanne e non
cade nelle trappole della faziosità o del vittimismo, dove il confine tra bene e male si fa assolutamente labile, mentre tutti i personaggi diventano vittime alla ricerca di un personale riscatto o, più semplicemente, di sopravvivenza. Perché, proprio come affermava Victor Hugo nel suo celebre romanzo, “non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori”.

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