sabato, 21 settembre 2019

Moviement, miglior estate in sala dal 2011

Moviement, miglior estate in sala dal 2011

venezia, 31 agosto (fr. pierl) In un Paese “con tanti motivi di divisione e asprezze l’industria si rende conto di dover essere unita per ottenere dei risultati. Non dobbiamo però indulgere nel trionfalismo, questo primo anno è andato bene ma dobbiamo continuare”. lo dice Francesco Rutelli, presidente dell’Anica, commentando al lido i primi dati, molto positivi, di Moviement – Al cinema tutto l’anno, l’iniziativa per allungare la stagione nelle sale, puntando in particolare sul portare il pubblico in sala anche d’estate. L’hanno realizzata insieme esponenti delle categorie e delle principali istituzioni del cinema, dall’Anica al dipartimento cinema del Mibact, passando, fra gli altri, per associazioni dei produttori, distributori (major comprese), esercenti e Accademia dei David di Donatello.

Stando ai numeri, l’estate 2019 (si conta dal 1 maggio al 29 agosto 2019) in quanto a incassi cinematografici è stata la migliore degli ultimi 8 anni: è il risultato che emerge dai dati, presentati oggi al lido, con circa 138 milioni di incassi si è superato di gran lunga l’obiettivo di 100 milioni, annunciato come previsione in primavera. Rispetto al periodo estivo (maggio-agosto) del 2017 si è registrato un incremento del 40% e del 43% rispetto al 2018. E guardando i dati dal primo gennaio a fine agosto: se nel 2017 si è incassato 357. 527 milioni e 333. 587 nel 2018, grazie alla buona estate del 2019 si è arrivati a ben 375 milioni recuperando così circa il 20% degli incassi sull’anno.

Guardando ai singoli mesi, i picchi si sono registrati a luglio, con un +108% rispetto al 2018 e l’agosto 2019, è stato il migliore come incassi dal 1995. A fare la parte del leone sono state le major che hanno portato il 78% degli incassi, mentre i film italiani usciti d’estate erano ancora pochi, anche per lo sblocco in ritardo degli incentivi.

Lucia Borgonzoni, sottosegretario uscente al Ministero dei Beni Culturali ricorda che ”molti al lancio del progetto ci prendevano in giro sui giornali, consideravano l’anomalia italiana (con il pubblico che d’estate latita e tante sale chiuse ‘per ferie’, ndr) irrimediabile. Abbiamo dimostrato che non è così. Ora dobbiamo puntare ad andare oltre, i dati ci raccontano che gli italiani al cinema ci vogliono andare anche nei mesi caldi, per quanto nel lancio dell’iniziativa ci sia stato qualche inconveniente, con tempistiche più lunghe di quelle che immaginavamo”. Il sottosegretario non sa “se il prossimo anno ci sarò ma posso assicurare che sono al lavoro per i decreti, consegnerò a chi verrà tutto pronto per questo progetto”. la triennalità “è la chiave di volta – aggiunge Rutelli -. Siamo tutti qui oggi anche per confermare un patto fra tutti e continuare a consolidare l’iniziativa”. L’industria del cinema “chiede a chi ci governa certezza nella continuità delle norme e delle risorse. Con un anno solo si possono invertire i numeri ma non le tendenze”.

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