sabato, 25 novembre 2017

Nanni Moretti one man show

Nanni Moretti one man show

Roma, 30 ottobre – La rivelazione di aver avuto “dopo vent’anni un nuovo tumore, ormai guarito” cpon le immagini di una sua seduta di radioterapia nel suo corto inedito Autobiografia dell’uomo mascherato: sono stati fra i momenti più intensi dell’incontro ravvicinato di cui è stato protagonista Nanni Moretti alla Festa del cinema di Roma.

Moretti ha fatto ripercorso la sua vita professionale, partendo da un aneddoto: “Nel settembre del s’72 un mio amico giornalist che avevo preso la maturità mi chiese a che facoltà mi sarei iscritto . Io, arrossendo dissi che non avrei fatto l’università ma che avrei voluto fare del cinema’. E lui ‘ma da attore o regista?’, e io ‘tutte e due le cose’. Tra i registi ama i Taviani, Bertolucci, Pasolini, Olmi, Ferreri, che rifiutavano il cinema e la società che avevano ricevuto”.

Tra le esperienze da attore ricorda quella de Il portaborse: “E’ stato Luchetti a chiedermelo, certo che avremmo spiazzato tutti”. parla delle sue esperienze da giurato, da Cannes a Venezia: ”In giuria non devi mai cercare l’unanimità altrimenti si premia il film medio. Si deve discutere moltissimo. A Cannes non ne potevano più Io insistevo con Kiarostami, siamo partiti uno contro nove siamo arrivati a cinque a cinque. Si discute e poi si vota”. E quella volta sulla Croisette nell’anno della Stanza del figlio: ”nella serata finale incontrai David Lynch, eravamo entrambi in gara. Mi disse, un giorno ti ammazzerò Nanni. Risposi che non sapevo cosa avevo vinto. Lui mi deisse che mi avrebbe ammazzato lo stesso. Se te lo dicono i Coen ti metti a ridere, ma se te lo dice Lynch….”.

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