giovedì, 6 agosto 2020

Mollica racconta l’Italia agli Oscar

Mollica racconta l’Italia agli Oscar
Photo Credit To foto tratte dal libro L’Italia agli Oscar®, Luce Cinecittà/Edizioni Sabinae)

Roma, 16 gennaio – (Fr. Pierl) “ Mi sarebbe sempre piaciuto raccontare premi Oscar che non ho potuto raccontare, quelli per Marcello Mastroianni,Ermanno Olmi, Massimo Troisi”. Lo dice Vincenzo Mollica che in una lunga intervista racchiude aneddoti e ricordi sul rapporto fra il nostro cinema e gli Academy ‘l’Italia agli Oscar – Racconto di un cronista’, il libro a cura di Steve della Casa (Luce Cinecittà/Edizioni Sabinae) realizzato in occasione dello storico accordo per una partnership almeno quinquennale fra Istituto Luce Cinecittà e il Museo dell’Academy of Motion Pictures di Los Angeles, di cui sono ancora in corso i lavori.

Mollica ha seguito la prima edizione degli oscar da inviato a Los Angeles trent’anni fa: “Era candidato Peppuccio Tornatore, con Nuovo cinema Paradiso ed erano 15 anni che Italia non vinceva come miglior film straniero. Quando vinse Giuseppe era felicissimo, anche se non ebbe il tempo di parlare sul palco dopo il produttore Franco Cristaldi, riusci solo a dire grazie”.

Tante le emozioni forti vissute con i protagonisti del nostro cinema: dall’entusiasmo incontenibile di Roberto Benigni per le statuette a La vita è bella “Roberto che si arrampica sulle sedie è diventato uno degli spot simbolo degli Academy” alle chiacchiere con Fellini sul volo di ritorno a Roma, dopo la statuetta salla carriera vinta dal cineasta: “Mi parlò del rammarico per non aver mai lavorato con Sophia Loren e che l’avrebbe voluta in un film, che stava scrivendo, Attore!”.

Mollica è stato molto contento anche dell’Oscar alla carriera per Lina Wertmuller. Mi piacerebbe ne arrivasse uno anche per Giancarlo Giannini e uno a Nanni Moretti, chissà cosa succederebbe su qual palcoscenico!”. Sull copertina del libro troneggia Anna Magnani: “Perché è stata la più grande, non poteva che esserci lei”.

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