mercoledì, 18 settembre 2019

Michelangelo Infinito, tra genio e ossessione

Michelangelo Infinito, tra genio e ossessione

Roma, 19 settembre – (di Fr. Pierl) “Michelangelo con la sua divinissima mano ha risuscitato ogni cosa, donandole eternissima vita”. E’ Una delle frasi con cui il pittore, architetto e storico dell’arte Giorgio vasari (interpretato da Ivano Marescotti) descrive la grandezza del Buonarroti nel suo ‘ Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori’ che ritroviamo in Michelangelo Infinito, il docufilm di Emanuele Imbucci prodotto da Sky e Magnitudo Film con un intenso Enrico Lo verso nei panni del grande artista rinascimentale, tra vita e capolavori. Debutterà dal 27 settembre come evento cinematografico e resterà in sala per sette giorni distribuito in 300 copie da Lucky Red, per poi esordire in prima tv su Sky nel 2019. Ambientato per gran parte in ‘un limbo’ tra marmo cangiante e acqua alla Cave di Ferrara, il viaggio unisce fiction e rigore filologico, grazie alla consulenza scientifica di Vincenzo Farinella e la collaborazione dei Musei vaticani e di Vatican Media

“ Abbiamo cercato di portare sul grande schermo la transizione da film documentario a film di autorevole finzione spiega Cosetta Lagani, responsabile e direttore artistico film d’arte Sky – questo è il nostro sesto film d’arte. Vogliamo Contribuire a un racconto dell’arte diverso, di forte impatto emotivo, coinvolgente, portando così il nostro patrimonio artistico nel mondo e diffondendo la cultura del bello”. Produzioni che conquistano sempre più l’attenzione del pubblico: Il nostro primo film di questa serie, quello sui Musei vaticani era andato al primo posto in classifica con 30mila spettatori, il nostro ultimo prima di questo, che era dedicato a Caravaggio ha avuto 175 mila spettatori. E’ una crescita del 600%”.

Nel docufilm, i racconti in prima persona di Michelangelo, sono basati su centinaia di documenti, insieme a lettere e rime di Michelangelo: dalla scoperta del suo talento per l’arte nell’infanzia, all’esordio alla Corte dei Medici, dall’arrivo a Roma a una vita totalmente dedicata alla creazione artistica, dalla solitudine, alla sfida più grande, quella della Cappella Sistina.

“Avevo già fatto una piccola parte nel film di Sky Su Raffaello, facevo il padre del pittore. Già allora mi hanno detto che mi avrebbero voluto per interpretare Michelangelo. Non dico che questa possibilità mi abbia terrorizzato ma come sempre mi sentivo inadeguato. Grazie però al grande lavoro di preparazione, aiutato da così tanti giocatori esperti, sono riuscito ad avvicinarmi, spero al personaggio”. Tra le ricchezze del film, la riprese di alcuni dei capolavori di Michelangelo illuminati dal grande direttore della fotografia Maurizio Calvesi, cui si aggiungono altri maestri del set pluripremiato, come lo scenografo Francesco Frigeri e il costumista Maurizio Millenotti. Il film è un’opera in sé – commenta Ivano Marescotti -. Dona e richiede, stupore r meraviglia. Ci sono la luce e la musica della materia, nel marmo e anche nelle pennellate ravvicinate del maestro. Viene offerto un mondo immaginifico”. Michelangelo per Vasari – dice Marescotti – era il più grande artista del passato e probabilmente del futuro., Questo credo sia insuperato”.

Questo artista, dice il regista ”ha vissuto 89 anni ed è stato molto prolifico. Nella scelta delle sue opere che raccontiamo abbiamo seguito un percorso tra la sua arte e le sue ossessioni. Ho cercato di creare una forma che restituisca l’umanità e la complessità del personaggio insieme alle sue opere”.

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