lunedì, 21 agosto 2017

Metti, una sera, Patroni Griffi

Metti, una sera, Patroni Griffi

Roma, 7 febbraio – Debutto al Piccolo Eliseo per Metti una sera a cena con Peppino, documentario ddicato a Patroni Griffi che ha avuto un battesimo special con il pubblico eccellente di molti vecchi amici napoletani del regista, come l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e alcuni attori come Mariano Rigillo. Scrittore, drammaturgo e non solo regista napoletano Patroni Griffi è scomparso nel 2005, come ricorda il film diretto da Antonio Castaldo e distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

Al Piccolo Eliseo introduzione alla serata del direttore del Teatro Luca Barbareschi. Patroni Griffi era nato a Napoli nel 1921 in una famiglia aristocratica, caduta in disgrazia dopo la morte del padre. Non solo scrittore, ma anche sceneggiatore per Rosi, Lattuada, Zurlini, Visconti Patroni Griffi aveva portato sul grande schermo, fra gli altri, la sua commedia teatrale di maggior successo, Metti, una sera a cena (scritta per la Compagnia dei Giovani, come D’amore si muore e per Valli nel 1979 Prima del silenzio), e firmato come regista anche Addio, fratello crudele, La gabbia.

Era stato direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma dove aveva presentato le opere scritte per gli amici della Compagnia dei Giovani. Questo ed altro ricorda Metti, una sera a cena con Peppino attraverso molte interviste e testimonianze di collaboratori e a contributi di studiosi e critici. Parlano di lui tra gli altri Umberto Orsini, Laura Marinoni e Kaspar Capparoni e Totò Onnis che attraversano il film per raggiungere una tavola imbandita simile a quelle amate da Patroni Griffi, una tavola sulla quale il documentario si conclude ricordando qualcosa che al regista piaceva particolarmente condividere con gli amici.

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