sabato, 23 marzo 2019

Metti una notte con Amanda Lear

Metti una notte con Amanda Lear

Roma, 28 ottobre (Fr. Pierl/ Servizio video di Stefano Amadio) – Dopo dieci anni tra cinema e teatro in Francia, Amanda Lear torna attrice anche in Italia con Metti una notte l’opera prima/commedia notturna di Cosimo Messeri, anche coprotagonista, presentata nella sezione Panorama Alice Kino di Alice nella città, alla Festa del cinema di Roma. Un debutto che ha nel cast anche Marco Messeri (padre di Cosimo), Elio Pandolfi, Cristiana Capotondi, Elena Radonicich, Massimiliano Gallo e la piccola Flavia Mattei.
Il personaggio dell’ex musa di Salvador Dalì è Lulù, una nonna ribelle, seduttiva e un po’ scavezzacollo con una vita piena di incontri (da Mick Jagger ai Pooh), solare e positiva: è Lulù, il divertente personaggio di Amanda Lear. ”Mi è piaciuto molto il ruolo, anche se contrariamente a quanto molti pensano è piuttosto diverso da me – spiega Amanda Lear, che negli ultimi dieci anni ha fatto teatro e cinema in Francia -. Molti sono legati alla mia immagine televisiva, ma in video devi essere per forza essere solare. Nella vita sono molto più tranquilla e chiusa di Lulù”.

La storia ruota intorno alla tragicomica e surreale notte a Roma, che vive Martino (Cosimo Messeri), entomologo appena tornato da Londra. Lo zio (uno strepitoso Pandolfi) gli chiede di fare da babysitter alla figlia di alcuni amici, Linda (Mattei) ma in realtà ad avere più bisogno di un guardiano è la nonna della bambina, Lulù. La telefonata improvvisa con richiesta d’aiuto di Tea (Radonicich), che Martino ama da sempre, costringe l’entomologo, a portarsi nonna e nipote in una serie di disavventure e incontri folli, da un criminale (Gallo) con problemi tricologici all’ultimo cantante new romantic (Maurizio Lombardi) con il quale Lulù/Lear si lancia anche in una bella versione di ͚Fatalità͛, il successo anni ͛60 dei Bertas.

Per Elena Radonicich ”Cosimo ha messo in scena una comicità molto elegante e raffinata, che vira nel nonsense e nell’onirico. Mi sono divertita come spettatrice”.

”Ho pensato a questa storia perché io vivo la notte, avendo difficoltà a dormire – spiega Cosimo Messeri -. Ho iniziato a immaginare cosa mi sarebbe potuto capitare in una notte sbatacchiato in giro alla ricerca di un amore”. Quando definiscono il suo personaggio una ”nonna sexy” Amanda Lear sorride: ”Non mi trovo sexy per niente nel film… ma le nonne ormai non hanno età”. Fra le sue performance più amate c’è quella come voce italiana di Edna, la costumista dei supereroi animati in Gli Incredibili: ”Ora stanno lavorando al sequel, mi piacerebbe rifarlo, i bambini mi amano in quel ruolo”.

L’ironia dell’ex musa di Dalì riemerge quando le chiedono un giudizio sullo scandalo Weinstein: ”il mondo del cinema è meraviglioso, e mi dispiace che ora si parli solo di cose squallide e pettegolezzi. Tutte queste attricette si scoprono santarelle. Si conosce la fama dei produttori americani, se mi avessero dato un appuntamento in una stanza d’albergo io gli avrei detto no, trovo tutto molto strano”.

Corregge il tiro il produttore Angelo Barbagallo: ”Un uomo con quel potere esercita una pressione e una violenza a cui non è facile dire di no. Penso tutte queste donne abbiano avuto coraggio a parlare”.

METTI UNA NOTTE – Intervista con il cast e il regista

Il regista del film presentato ad Alice nella Città Cosimo Messeri e le interpreti Cristana Capotondi ed Elena Radonicich raccontano il film e il traino dell’Amore per raccontare una storia

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