martedì, 22 settembre 2020

Medfilm Festival, cercando il dialogo

Medfilm Festival, cercando il dialogo

Roma, 6 novembre (Fr. Pierl) – Novantotto film da 34 Paesi, con due ospiti d’onore, l’Algeria e la Tunisia, scandiranno il programma della 23/a edizione del MedFilm Festival, a Roma dal 10 al 18 novembre. Tema di quest’anno Il Mediterraneo nello sguardo delle donne.

Il premio alla carriera andrà al grande regista algerino Merzak Allouache, protagonista anche di una masterclass, mentre Emma Bonino riceverà il premio Koiné 2017. Ad aprire in anteprima italiana sarà La bella e le bestie (in sala nel 2018 con Kitchen Film) della regista Kaouther Ben Hania che, ispirandosi a una storia vera, racconta l’incubo in cui cade una studentessa tunisina, Mariam. In una lunga notte, la ragazza, dopo essere stata violentata da tre poliziotti, decide di reagire combattendo per la propria dignità.

Cinque film candidati dai rispettivi Paesi all’Oscar 2018 come miglior film straniero, Until the birds return di Karim Moussaoui (Algeria), Wajib di Annemarie Jacir (Palestina), il catalano Summer 1993 di Carla Simon (Spagna), Razzia di Nabil Ayouch (Marocco), Men don’t cry di Alen Drljevic (Bosnia), sono fra gli otto in gara nel concorso ufficiale lungometraggi – Premio Amore e psiche.

Nel concorso documentari – Premio open Eyes, selezionati da Gianfranco Pannone, dieci titoli in gara, fra i quali Taste of cement di Ziad Kalthoum (Siria), su profughi siriani che lavorano da operai edili a Beirut; l’italiano Babylonia Mon Amour di Pierpaolo Verdecchi, ritratto di una comunità di rifugiati senegalesi a Barcellona e Sand and Blood di Matthias Krepp e Angelika Spangel, costruito con materiale video filmato da attivisti, combattenti e civili siriani e iracheni.

Tra gli altri appuntamenti del Festival, ideato e presieduto da Ginella Vocca, il concorso cortometraggi, la vetrina ‘Perle’ per il cinema italiano indipendente, le Letture dal Mediterraneo e l’installazione di 15 artisti tunisini per raccontare la ritrovata democrazia nel proprio Paese.

“Da 23 anni il Medfilm Festival porta avanti un progetto impegnativo, promuovere il dialogo interculturale, compito ancora più importante oggi che i drammi del Mediterraneo sono spesso accolti con distrazione e non approfondimento” spiega la parlamentare europea Silvia Costa.

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