sabato, 16 novembre 2019

MedFilm Festival da Elia Suleiman a Pietro Marcello

MedFilm Festival da Elia Suleiman a Pietro Marcello

Roma, 31 ottobre – Una grande festa delle culture, quest’anno il Medfilm Festival, il più antico festival di cinema internazionale della Capitale, celebra la 25° edizione, tappa importante di un viaggio sempre nuovo alla scoperta di tutte le Sponde Culturali del Mediterraneo.

Il festival, presieduto da Ginella Vocca e diretto da Giulio Casadei, si terrà dall’8 al 21 novembre presso il Cinema Savoy, il Macro Asilo, il Nuovo Cinema Aquila e lo Spazio Apollo UndiciLa cultura al centro del Mediterraneo. Questo è il senso genuino del 25° MedFilm Festival. È un richiamo alla cultura del bello, del giusto, dell’equo, del reciproco, del diverso, dell’accolto.

Nell’illustrazione generosamente messa a disposizione del festival da Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio (Gallucci editore, Editorial Luis Vives), ecco l’idea dello sguardo attento che scruta il Mediterraneo, lo sguardo della nostra civiltà, della nostra cultura, della nostra umanità, uno sguardo profondo, come la luce del proiettore che muove le immagini sul grande schermo.

Questo sguardo vuole incrociare le migliori volontà dei paesi europei, affinché vivano il Mediterraneo come il loro mare, allo stesso modo di tutti quei paesi che si bagnano nello stesso mare, perché ognuno possa dire: questo è “il mare nostrum”.

Quattro i paesi focus della 25° edizione del MedFilm Festival: Tunisia, Spagna, Slovenia, Libano per un programma imponente con 94 film provenienti da 36 paesi. Ad aprire il festival, Fuori concorso, il nuovo attesissimo film del regista palestinese Elia Suleiman: Il paradiso probabilmente, vincitore della Menzione speciale al Festival di Cannes 2019 e candidato palestinese agli Oscar 2020. Un capolavoro comico e teorico che si interroga sui concetti di identità e appartenenza.

I FILM IN CONCORSO
Il Concorso Ufficiale – Premio Amore & Psiche presenta 8 film in totale, per un viaggio cinematografico tra le due sponde del Mediterraneo che toccherà alcuni aspetti cruciali della contemporaneità: i diritti umani, la violenza contro le donne, l’immigrazione e il diritto d’asilo, i conflitti in Medio Oriente, il corpo e la sessualità. I titoli in programma: il libanese All This Victory di Ahmad Ghossein, il siriano For Sama di Waad al-Khateab e Edward Watts, lo spagnolo The August Virgin di Jonás Trueba, il turco A Tale of Three Sisters di Emin Alper, il greco The Miracle of the Sargasso Sea di Syllas Tzoumerkas, il danese Western Arabs di Omar Shargawi e i tunisini Tlamess di Ala Eddine Slim e The Scarecrows di Nouri Bouzid.

Per il Concorso Cortometraggi – Premio Methexis e Premio Cervantes, curato da Alessandro Zoppo, troviamo 20 film, provenienti da 20 Paesi del Mediterraneo, e diretti da 10 registe e 10 registi. Il programma affronta problematiche come la manipolazione dell’informazione, la post-verità e le strutture di potere, la parità di genere, il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori. Tra i corti in competizione, spiccano le anteprime di Ambience del palestinese Wisam Al Jafari, Aylin del turco Ozan Yoleri, Bab Sebta della marocchina Randa Maroufi, After the Hunt della slovena Urška Djukić, e poi l’imperdibile commedia Aziza di Soudade Kaadan (la regista siriana che ha aperto la scorsa edizione con The Day I Lost My Shadow), e Timoura del giovane regista franco-algerino Azedine Kasri.

FUORI CONCORSO
Il fuori concorso ha come fiore all’occhiello l’anteprima italiana di Synonymes di Nadav Lapid, Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino, opera dirompente e non riconciliata sull’identità e la legge. Dalla Slovenia arriva Consequences di Darko Štante, durissimo racconto di formazione sulle difficoltà di crescere e riconoscersi. In rappresentanza dell’Italia troviamo Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, nuova affascinante versione della celebre pièce di Eduardo De Filippo. Proprio Napoli è la grande protagonista di questa 25° edizione, con l’ospite d’onore Antonio Capuano omaggiato con La guerra di Mario, e la partecipazione di Antonietta De Lillo e Pappi Corsicato, che vestirà il ruolo di giurato del Concorso ufficiale. A coronare una sezione particolarmente ricca ci sarà Pietro Marcello, al quale il festival dedica una serata evento con le proiezioni di La bocca del lupo e Bella e perduta.

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