sabato, 19 ottobre 2019

Martone, l’umanità feroce de Il Sindaco del Rione Sanità

Martone, l’umanità feroce de Il Sindaco del Rione Sanità
Photo Credit To (Credits La Biennale di Venezia - foto ASAC

Venezia, 30 agosto – “Un’umanità feroce, ambigua e dolente, nella quale il bene e il male si confrontano in ogni personaggio e le due città di cui sempre si parla a Napoli, quella legalitaria e quella criminale, si scontrano in una partita sorprendente”. E’ quella che esce secondo Mario Martone, da uno dei capolavori di Eduardo De Filippo, Il sindaco del Rione Sanità. Il regista di capri revolution aveva già adattato il testo per il teatro e ora lo porta sul grande schermo, con il debutto in concorso alla Mostra internazionale del cinema di Venezia. Martone rispetta la commedia eduardiana nelle virgole, fino a un cambiamento nel finale e la scelta di affidare la parte del protagonista a un trentenne 8(los trepitoo Francesco di Leva, parte di un cast eccellente) mentre nella versione del commediografo aveva 75 anni. Questo perché ” oggi i boss sono giovanissimi. Questo consento di mettere il grande testo di Eduardo alla prova della contemporaneità e di leggerlo come nuovo. Non aspettatevi le illusioni del vecchio Barracano nato nell’Ottocento, che ancora consentivano di tracciare dei confini morali”.

Barracano è un uomo d’onore che sa distinguere tra gente per bene e gente carogna, è ‘Il Sindaco’ del Rione Sanità. Con la sua carismatica influenza e l’aiuto dell’amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi ‘tiene santi’ va in Paradiso e chi non ne ha va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, deciso a uccidere il padre, Don Antonio riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi.

“Con il Sindaco del Rione Sanità è arrivata l’occasione giusta di confrontarmi con un autore imprescindibile per me e per tutti i napoletani, un riferimento inevitabile”. Ma Eduardo “era dentro di me anche prima – spiega Martone – anche nell’Amore molesto, dal primo romanzo di Elena Ferrante, con al centro la zona grigia di Napoli che nessuno ha saputo esplorare come lui”. Fra gli interpreti anche Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco, prodotto da Indigo Film con Rai Cinema. il film uscirà al cinema come film evento solo il 30 settembre e il 1 e 2 ottobre con Nexo Digital.

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