lunedì, 17 gennaio 2022

Manetti Bros, il nostro film di Diabolik

Manetti Bros, il nostro film di Diabolik

Roma, 13 dicembre (Fr. pier) “Fare il film di Diabolik, non un film su Diabolik”. E’ il desiderio,e espresso da Marco e Antonio Manetti, che ha convinto Mario Gomboli, l’erede artistico delle sorelle Giussani, geniali autrici del fumetto nato a inizio anni ’60, a concedere i diritti per realizzare ‘Diabolik’, uno dei titoli più attesi della stagione (dopo oltre un anno di rinvii dell’uscita a causa del Covid), in arrivo il 16 dicembre on 01 Distribution in 500 copie. Luca Marinelli è nei panni del brillante criminale, Miriam Leone in quelli della sua complice e compagna Eva Kant e Valerio Mastandrea per l’eterno avversario, l’ispettore Ginko.

Una trasposizione che ha al centro il terzo albo dei fumetti, quello nel quale irrompe nelle storie Eva Kant, ricca ereditiera proveniente dal Sudafrica che torna nella sua città Clerville con il preziosissimo diamante rosa. La donna, dal passato denso di ombre e legata a un ambiguo viceministro della giustizia (Alessandro Roja), si rivela tanto forte, brillante e decisa quanto Diabolik, intenzionato a rubare il gioiello. Nel cast fra gli altri, anche Serena Rossi (nei panni di Elizabeth, compagna di Diabolik prima di Eva) Claudia Gerini, Roberto Citran, Luca Di Giovanni, Vanessa Scalera, Antonino Iuorio, Daniela Piperno e Pier Giorgio Bellocchio.

I Manetti Bros, uniscono suggestioni dei fumetti, amore per il cinema classico (con tanto di citazioni hitchcockiane) e rilettura personale, regalando ai fans elementi simbolo delle storie, dalle auto di Diabolik (la Jaguar E-Type modificata) e Ginko (la Citroen Ds) alle maschere con le quali Diabolik può diventare praticamente chiunque, create per il film da Sergio Stivaletti con un tocco di effetti digitali. “Abbiamo fatto la versione di Diabolik che immaginavamo, non abbiamo pensato di dover sorprendere, ne’ avevamo la paura che potessimo deludere – spiega Marco Manetti -. Abbiamo cercato di essere fedeli al fumetto numero 3 ma non solo. C’è comunque uno sguardo personale, anche se in qualche inquadratura ci siamo divertiti a ricreare quelle viste nelle storie”. Marinelli (che stando alle indiscrezioni, nei sequel già in lavorazione sarebbe sostituito come Diabolik da Giacomo Gianniotti, attore lanciato da Grey’s Anatomy), “si è cibato di tutti i fumetti per poi creare una mia idea. Abbiamo unito quella dei Manetti e la mia”. Mastandrea invece Non si è documento: “Avevo l’immagine che mi ero fatto di Ginko da bambino, il nemico, visto che tifavo Diabolik. Mi sono inventato il personaggio, come ho fatto ogni volta che ho avuto a che fare con personaggi iconici. Ora mi chiedo quanto Ginko sia come Diabolik, se lo voglia realmente prendere. La mia idea è che non voglia, perché per farlo dovrebbe infrangere la legge, quindi involontariamente lo protegge”. Miriam leone per la sua Eva Kant si ispirata “alle sorelle Giussani. Hanno creato questa donna che non è al servizio di nessun uomo, è un pianeta a se’, non un satellite, sono come due forze che si attraggono. Sono come il bianco e il nero, lo Yin e lo yang. Ho letto molto sulla loro vita, sul set le sentivo con me. Mi hanno accompagnato nella creazione di questa Eva. Grazie ai Manetti per avermi permesso di interpretare questo personaggio iconico che non ha nulla da invidiare a personaggi maschili”.

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