mercoledì, 18 ottobre 2017

Maccio: “Vi presento Mariottide”

Maccio: “Vi presento Mariottide”

Roma, 17 ottobre (M.Puc) – “Mariottide è un eroe postmoderno che sfrutta la povertà a suo vantaggio. E’ un personaggio invincibile perché non ha niente e si rispecchia nel mio motto ‘è meglio male’: così Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, presenta alla Festa di Roma il suo nuovo protagonista, e la sua sitcom, in anteprima dal 26 ottobre su Infinity.

Chi è Mariottide? Un cantante neomelodico squattrinato, un barbone che vive in una casa spoglia, all’apparenza disabitata insieme a Fernandello, un ragazzo un po’ ritardato a cui Mariottide cerca di nascondere in tutti i modi la sua povertà. Fernandello crede di essere suo figlio ma in realtà quest’ultimo lo ha trovato dentro un cassonetto all’età di trent’anni. In ogni episodio, la coppia padre-figlio si ritrova ad affrontare problemi apparentemente drammatici, sviluppati però con una verve totalmente comica. Con la solita ironia al vetriolo Maccio tratta  la difficoltà di trovare un lavoro, il sogno di Fernandello di diventare uno scienziato, la mancanza di condizioni necessarie alla sopravvivenza, perfino truffe subite dal protagonista. E questo rende Mariottide una serie tv originale e divertente.

Dice Maccio Capatonda: “Nella sua struttura, questa sitcom si presta ad essere raccontata giorno per giorno, attraverso l’attualità, la modernità e la satira. Volevo che la tristezza e la povertà fossero i tratti distintivi di un personaggio che attraversa tutti i mali della società, mostrandoli al pubblico e portandoli con se”. Herbert Ballerina interpreta Fernandello, il figlio di Mariottide e anche in questo caso è un personaggio indifeso, ingenuo e sciocco. Un ragazzo sempliciotto, che crede ad ogni cosa che gli viene raccontata, soprattutto dal padre e dall’amico Crusca, al quale  tenta di rubare le idee. “Per inventare Fernandello ho impiegato mesi e mesi. Il rapporto con Maccio, nel momento creativo, è, del resto, molto intenso. Lavoriamo molto sulla sceneggiatura e andiamo avanti solo quando siamo soddisfatti”.

L’apparente tristezza e la cattiva sorte che aleggiano intorno a Mariottide diveta farsa e comicità anche grazie  le partecipazioni speciali sulle quali ha potuto contare Marcello Macchia: Nino Frassica nel ruolo di Lele Mosina, Ale e Franz, Biggio, Raul Cremona e Francesco Mandelli. Quest’ultimo, nella serie, è un rapper figlio di papà, borghese e completamente antitetico rispetto a Mariottide. E dice: “Io sono entrato da fan in questa sitcom, quindi mi è sembrato di conoscere la materia. Io e Maccio ci conosciamo da tanti anni ma non avevamo mai lavorato insieme, è stato divertente essere a sua disposizione. “Attraverso la sitcom” dice ancora Maccio ”ho potuto raccontare questo personaggio in maniera ‘domestica’, giornaliera. Lo scenario in cui si svolgono le sue vicende è quello di un’Italia piena di mascalzoni, di un paese fondato sull’inganno, provato dalla crisi lavorativa e dalla presenza dei raccomandati. Così, alla fine racconto un personaggio più sfigato di Fantozzi ma la sua vita e i suoi comportamenti sono talmente peggiori che non è un personaggoo che fa tristezza. Sì, anche inscosciamente Fantozzi è stato un modello di ispirazione ma è talmente sfortunato, e povero che non riesce alla fine a fare tristezza…”.

 

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