venerdì, 23 agosto 2019

L’ultimo saluto a Camilleri

L’ultimo saluto a Camilleri

Roma, 18 luglio – Alberto Bonisoli, la parlamentare Laura Boldrini e il vicesindaco Luca Bergamo erano fra le centinaia di persone arrivate al cimitero Acattolico di Roma per l’ultimo saluto allo scrittore morto ieri all’Ospedale Santo Spirito. Nel lungo fiume di gente presente al cimitero anche personaggi delle istituzioni, tra cui il ministro

Al funerale, svoltosi in una cerimonia privata, in mattinata nella cappella del Cimitero Acattolic, avevano partecipatola moglie e le tre figlie, le nipoti e i familiari più stretti. Camilleri è stato sepolto sotto l’Angelo della Resurrezione, all’ombra di un pino secolare. Intanto la Rai per cricordarlo ha proiettato alcune sue frasi sul proprio palazzo a Viale Mazzini.

Camilleri si è spento ieri all’Ospedale Santo Spirito di Roma, dopo settimane di degenza.
Era a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925. Dopo aver studiato ad Agrigento e a Palermo, nel 1949 vince una borsa di studio come allievo-regista all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. Inizia anche a collaborare a riviste teatrali e, come redattore, alla grande “Enciclopedia dello Spettacolo” diretta da Silvio d’Amico. Dal 1953 in poi ha diretto più di 120 lavori teatrali, 80 programmi televisivi e più di 1000 lavori in prosa alla Radio. Chiamato alla Rai nel 1958 come collaboratore per la prosa del III Programma, nel 1960 passa
alla Seconda Rete televisiva prima come produttore (tra cui il teatro di Eduardo De Filippo e la serie del
commissario Maigret) e poi come regista televisivo.

Dopo aver insegnato per cinque anni “Direzione dell’attore” ai registi dell’allora Centro Sperimentale di
Cinematografia, ha tenuto la cattedra di regia teatrale, per quindici anni, all’Accademia nazionale
d’arte drammatica Silvio d’Amico, succedendo al suo Maestro Orazio Costa.
Nel 1978 ha pubblicato il suo primo romanzo. Da allora non abbandonerà più la letteratura. Ha pubblicato
oltre 100 volumi, tra romanzi storici e civili, romanzi polizieschi (la serie del Commissario Montalbano),
saggi e favole. Ha venduto, in Italia, oltre 30 milioni di copie e altrettanto all’estero. È tradotto in più di
36 lingue. Ha collaborato a numerose testate e riviste di cultura e politica italiane e straniere e ha ricevuto numerosi premi e lauree honoris causa in Italia e in Europa. A febbraio ha anche ricevuto il nastri d’argento per il documentario sul suo spettacolo teatrale Conversazione su Tiresia.

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