lunedì, 5 dicembre 2016

Freddi, l’inventore di Cinecittà

Freddi, l’inventore di Cinecittà

Roma, 15 ottobre (Fr. Pierl) – A ottant’anni dalla Nascita di Cinecittà arriva un documentario che traccia il profilo dell’uomo che creo la ‘Città del cinema’: Luigi Freddi. E’ “L’arma più forte – L’uomo che inventò Cinecittà di Vanni Gandolfo, presentato alla Festa del Cinema di Roma, prodotto e distribuito da Luce Cinecittà.

DNon sono stato ne regista, ne’ sceneggiatore, tantomeno attore. Ma io per dieci anni sono stato la persona più importante della cinematografia italiana”. spiega Freddi nel racconto in prima persona, con la voce di Diego Abatantuono.

Il documentario ricco di immagini d’archivio e foto inedite è accompagnato dai ricordi di Angela Freddi Monteforte, figlia di Freddi. Nato nel 1895 e morto nel 1977, è stato futurista con Boccioni e Marinetti, interventista, volontario nella prima guerra mondiale, legionario dannunziano a Fiume, giornalista, appassionato di aviazione, fascista. Direttore generale della cinematografia dal 1934 al 1939, Freddi ha il sogno di creare una Hollywood fascista. Un’idea che per la prima volta prende forma quando a fine settembre del 1935 va a fuoco la Cines, società di produzione più importante d’Italia.

L’evento, che rischia di mettere ginocchio il cinema italiano è l’occasione per la nascita di Cinecittà (che quest’anno festeggia 80 anni): la città del cinema, allora più avanzata d’Europa viene realizzata in tempi record, nello stile razionalista dal celebre architetto Gino Peressutti.

Un passo necessario, secondo Freddi, per rivoluzionare la cinematografia italiana, facendola diventare un’industria, come quella americana, da lui tanto amata, per un cinema di stato ma non di propaganda, che producesse film di intrattenimento capaci di incassare al botteghino. Il cinema per lui era ”l’arma più forte. Mi piace perché è arte, perché si muove perché non è mai noioso. E a me piacciono il movimento, la velocità, l’azione”.

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