lunedì, 21 ottobre 2019

L’Italia al MoMa con 10 film

L’Italia al MoMa con 10 film

Roma, 24 novembre (Fr. Palm.) – Cresce l’interesse americano verso il nostro cinema: dopo il successo a Los Angeles di Cinema Italian Style, il MoMa di New York si prepara ad accogliere, dal 4 all’8 dicembre, la rassegna “Italian Film, 21st-Century Style: A Tribute to Rai Cinema”, con 10 film italiani che andranno a far parte della gallery del museo.

Le pellicole, scelte su una rosa di circa 60 titoli e realizzate negli ultimi 15 anni, sono: Il racconto dei racconti di Matteo Garrone (2015), Le meraviglie di Alice Rohrwacher (2014), Sacro GRA di Gianfranco Rosi (2013), Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani (2012), Terraferma di Emanuele Crialese (2011), Gomorra di Matteo Garrone (2008), Le chiavi di casa di Gianni Amelio (2004),Buongiorno, notte di Marco Bellocchio (2003), Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi (2001) e La stanza del figlio di Nanni Moretti (2001).

Si inizia il 4 dicembre con il debutto oltreoceano de Il racconto dei racconti di Garrone, presentato dal regista con l’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco e Roy Rajendra, Chief Curator Department of Film del MoMA. Come sottolinea Del Brocco, “Questa proiezione è un buon punto di partenza in attesa dell’uscita nelle sale, che dovrebbe avvenire a marzo”.

Tra gli altri eventi, il 5 dicembre Valerio Mastrandrea, in veste di produttore, accompagna la proiezione presso il Florence Gould Hall di Non essere cattivo di Claudio Caligari, in corsa verso l’Oscar come Miglior film straniero. Per il film, che approda nuovamente negli Usa  dopo la recente accoglienza positiva a Los Angeles, si sta cercando il giusto distributore.

Inoltre, sempre il 5 dicembre, all’Istituto Italiano di Cultura, verrà presentato il libro “10 Italian Stories – Rai Cinema at MoMA”, un Table-Book in inglese realizzato in collaborazione con Rai Eri, con le immagini più belle dei 10 film selezionati.

E ancora, il 7 dicembre, Rai Cinema, insieme all’Associazione Libera, propongono l’anteprima mondiale del documentario Sono Cosa Nostra di Simone Aleandri, che celebra i 20 anni della legge sulla confisca dei Beni alle Mafie. Infine, l’8 dicembre, il pubblico americano vedrà un altro documentario: si tratta di Esuli – Le guerre di Barbara Cupisti, dedicato ai profughi di guerra.

Che il cinema italiano susciti curiosità e abbia attenzione all’estero è indubbio, come dimostra il feedback di festival ed eventi che lo ospitano, ma si potrebbe fare di più per esportarlo e per promuoverlo. Spiega Del Brocco: “Sappiamo la difficoltà di penetrazione fuori dai confini del nostro prodotto, ne parliamo da tanto. Oggi i nostri film viaggiano di più e si vendono di più, ma bisogna lavorare meglio sul commerciale. E bisogna farlo tutti insieme, facendo un piano strategico che coinvolge le varie istituzioni, come fa Unifrance, per finanziare l’esportazione e dare supporto”. E’ un proposito possibile? L’ad di Rai Cinema è abbastanza fiducioso: “Qualcosa in tal senso si sta muovendo, ci sono intenzioni concrete”.

 

 

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