mercoledì, 23 agosto 2017

L’imprevedibile Mostra (con 3 italiani in concorso)

L’imprevedibile Mostra (con 3 italiani in concorso)

Lido di Venezia, 29 agosto (Fr. Palm.) – È una Mostra che resta fedele – e coerente – a se stessa, mettendo come sempre al centro qualità e autorialità, ma che propone novità e una svolta verso l’imprevedibile, quella che dal 30 agosto sbarcherà al Lido con 55 lungometraggi della Selezione Ufficiale, di cui 19 sono in concorso. L’Italia è rappresentata da un tris di titoli: Questi giorni di Giuseppe Piccioni, Piuma di Roan Johnson e Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti.

Il clima di rinnovamento si respira a cominciare dalle parole del presidente della Biennale Paolo Baratta e del direttore del festival Alberto Barbera che hanno annunciato l’inaugurazione di una sala che prende (finalmente) il posto del “buco” davanti il Palazzo del Cinema, con oltre 400 posti destinati al pubblico che vorrà vedere le proiezioni della neonata sezione “Cinema nel giardino”, che ospita anche Gabriele Muccino con il suo L’estate addosso.

Baratta ricorda “l’importanza di mantenere un modello e una tradizione, lasciando spazio però anche all’imprevedibilità, tra rischi ma anche vitalità”. E al di là dei servizi e location, la scelta delle opere italiane dimostra – e rafforza – il concetto: Barbera è stato chiaro nell’affermare che “Il nostro cinema in questo periodo punta più sulla quantità che sulla qualità, adagiandosi soprattutto su commedie ‘usa e getta’. Noi abbiamo voluto solo i film più nuovi e coraggiosi, capaci di uscire dagli schemi”.

Ed ecco, dunque, che in questo solco si inserisce l’outsider Spira Mirabilis della coppia (anche nella vita) formata da Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, pellicola low budget “girata in mezzo al mondo che sarebbe riduttivo definire un documentario”, sottolinea il direttore artistico, una cosmologia sul senso della vita, l’immortalità e la caducità, con una forte potenza concettuale.

Parlando di imprevedibilità, può stupire, inoltre, la presenza di Piuma di Roan Johnson, storia di una gravidanza inattesa che movimenta la vita di due 18enni, raccontata con toni ironici e leggerezza. Per Barbera “è la commedia intelligente e divertente che tutti gli autori vorrebbero realizzare, una scommessa che ci ha subito convinto”.

Anche Piccioni ha posato il suo sguardo sul mondo dei giovani con Questi giorni (Barbera la chiama “la sua opera più ambiziosa”), che ha per protagonisti un gruppo di universitari che vivono in provincia, alle prese con amicizia, promesse di futuro e difficoltà del “diventare grandi”. Nel cast, anche Margherita Buy e Filippo Timi.

Fuori concorso, il nostro paese è presente (come Evento Speciale) con Paolo Sorrentino, che accompagna le prime due attese puntate della fiction The Young Pope, con Jude Law, targata Sky. E poi con Tommaso di Kim Rossi Stuart, film che ha forti radici autobiografiche – al centro c’è un attore di bell’aspetto che deve relazionarsi con donne e sentimenti – in cuirecita insieme a Jasmine Trinca e Cristiana Capotondi. Tra i documentari, invece, ci sono Assalto al cielo di Francesco Munzi e La nostra guerra – Our War di Bruno Chiara Vallotti, Claudio Jampaglia e Benedetta Argentieri, una co-produzione Italia – Usa.

Passando a Orizzonti, parlano italiano Il più grande sogno di Michele Vannucci e Liberami di Federica Di Giacomo, mentre tra i cortometraggi troviamo Stanza 52 di Maurizio Braucci, Colombi di Luca Ferri e Good News di Giovanni Fumu (Corea del Sud – Italia). Fuori competizione, Chiara Caselli firma Molly Bloom.

In “Cinema nel giardino”, a far compagnia a Muccino ci sono anche Michele Santoro con Robinù e Francesco Carrozzini con Franca: Chaos and Creation.

 

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