mercoledì, 22 maggio 2019

L’età imperfetta a ritmo di danza

L’età imperfetta a ritmo di danza

Roma, 30 ottobre (Fr. Pierl) – Un intenso thriller psicologico ambientato nel mondo della danza, con due giovani protagoniste che regalano una gara di bravura, Marina Occhionero e Paola Calliari: è L’età imperfetta, opera prima di Ulisse Lendaro, che debutta in Alice/Kino Panorama Italia, alla Festa del Cinema di roma e in sala dal 30 novembre con Parthenos. Nel cast anche la moglie di Lendaro, Ana Valle nel ruolo di Serena, insegnante in una scuola di danza del nsrd di Camilla (Occhionero) e Martina (Calliari), che sono in gara per uno stage in una prestigiosa accademia di danza francese. Tra le due ragazze nasce un’immediata alchimia, anche se sono molto diverse: Camilla, più timida e riservata, e Martina, privilegiata e più libera, pronta a lasciarsi andare. Il risultato del provino stravolgerà il loro rapporto, con un conflitto inarrestabile.

”L’età giovanile mi ha sempre affascinato, è un momento della vita, che poi oggi si può spalmare fino a 28 anni – spiega Lendaro – e mi intrigava parlare del mondo delle donne. Volevo però raccontare due ragazze normali, senza cadere nei cliché, facendo sì che le ombre si cogliessero dalle sfumature”.

Camilla e Martina provano cose che tutti gli adolescenti hanno provato” dice Paola Calliari, che è realmente anche danzatrice oltre che attrice. Una grande sfida è stata ”legata alla danza e al corpo – aggiunge Marina Occhionero, che è anche nel cast del nuovo film di Matteo Rovere, il primo re -. E’ stato complicato ma siamo state guidate benissimo dal regista e gli insegnanti di danza”. Naturale pensare, visto il tema, a Il cigno nero di Aronofsky, ”ma lì c’è un’esaltazione della spettacolarità, io invece ho scelto una strada opposta, L’età imperfetta è più l’anti cigno nero”.

Ad Anna Valle piacerebbe ”che dal mondo dl cinema ci fosse più attenzione a storie di donne un po’ più originali e complesse”. Com’è stato fasi dirigere dal proprio marito? ”Non è facile. Mi ci è voluto un po’ per lasciarmi andare, ma quando ci sono riuscita è stato molto bello. Rilavorerei molto volentieri con lui”.

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