martedì, 22 settembre 2020

Legge cinema pro e contro, Convegno senza il Sngci

Roma, 11 Aprile – Pro e contro la nuova legge sul cinema nel convegno organizzato a Roma dall’Associazione Quinlan che alla Casa del Cinema ha promosso un acceso confronto tecnico sulle nuove norme, a pochi mesi dall’entrata in funzione delle nuove norme e dai corsi di formazione, ben due, sulla legge che alla fine del 2017, il Sngci- peraltro neanche invitato a partecipare a questo convegno- ha promosso nella sede Anica con la presenza di tutte le categorie, per 120 giornalisti specializzati. “Legge Cinema, anno zero” il tema del dibattito sulla legge Franceschini che nel clima di incertezza politica rischia di non centrare l’obiettivo nei modi e nei tempi previsti. Moderato da Elisa Battistini, Alessandro Aniballi e Raffaele Meale, il confronto si è articolato intorno a tre panel. Il primo sulle risorse e le applicazioni della Legge, tra le diverse opinioni sui contributi automatici e selettivi, il secondo con un confronto tra autori, esercenti, produttori e distributori indipendenti, il terzo, infine, su promozione e formazione dello spettatore di domani.
Tra gli interventi Roberto Cicutto ha fatto il punto su Cinecittà Studios oggi, affrontando in particolare il tema della difesa dell’occupazione, Massimo Galimberti ha sottolineato il valore del lavoro delle commissioni ministeriali che hanno chiuso la stagione precedente alla legge temendo ,oggi, la mancanza di quello sguardo d’insieme sul sistema che invece la compagine precedente ha avuto. Gianni Celata ha valutato l’importanza dell’innovazione produttiva della legge. Nel panel successivo Paolo Minuto, distributore, a proposito delle Commissioni ne ha attaccato la composizione perchè ne esclude la sua categoria come i rappresentanti del pubblico e gli stessi critici.
Simone Isola, di Kimera Film, ha ritenuto prematuro valutare oggi suna legge di sistema. Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’Anac ha chiesto che le risorse della Cultura restino alla Cultura e che il tax credit sia gestito da ministeri economici. Stefano Sardo (100autori) da parte sua ha criticato l’assenza di ritorno economico per i creativi “che sono già sottopagati”. Ancora: Roan Johnson , autore e sceneggiatore, sostiene che “l’unico modo per aumentare la nostra quota è puntare sull’eccellenza”, come nella ristorazione.

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