sabato, 23 settembre 2017

Lecce: le Ombre rosse di Maselli

Lecce: le Ombre rosse di Maselli

Lecce, 7 aprile (red Cin.) – Girerebbe un film sulla sinistra italiana, oggi? Citto Maselli, in gran forma al Festival di Lecce, risponde subito: “Già fatto qualche anno fa, era Le ombre rosse, il ritratto di una sinistra in disfacimento con un senso drammatico dal quale si salvavano alla fine solo due donne che trasformavano una casa in un centro sociale”. Ma da stanotte, vista la curiosità dei giornalisti che ascoltano la sua masterclass a Lecce, “prometto che ricomincerò a pensarci”. L’Ulivo d’oro alla carriera al 18° Festival del cinema europeo racconta, a proposito di case, che ”alla sinistra di oggi manchi proprio una casa e da quest’impasse si uscirà solo se ci sarà l’intelligenza di costruire un partito politico”.

Nove i suoi lungometraggi in rassegna a Lecce da Gli sbandati (1955) a Le ombre rosse (2009), con due cortometraggi realizzati all’inizio degli anni ’50: Ombrellai che fu premiato ai Nastri d’Argento tra i primi documentari insieme a N.U. di Antonioni e Storia di Caterina, in collaborazione con Cesare Zavattini. “Il nostro fu definito realismo lirico”, dice. Ma nell’incontro leccese parla soprattutto di attualità e non risparmia frecciate , tra cinema e politica, neanche alla memoria di un protagonista che ha attraversato molte stagioni, in questo senso, come Gian Luigi Rondi, scomparso pochi mesi fa. Come farebbe oggi un film politico? La domanda rimbalza ancora anche oltre la sinistra e Maselli fa capire che lo girerebbe soprattutto contro l’antipolitica, non solo dei 5 stelle: “Non sopporto l’idea di una politica demagogica e qualunquista” .

Poi un salto indietro nella memoria del  suo cinema tra titoli e attori considerati autentiche scoperte. Per esempio Tomas Milian, da poco scomparso:“Lo incontrai al Festival di Spoleto, faceva il mimo in una compagnia americana. Ricordo che telefonai subito al produttore Franco Cristaldi che lo mise sotto contratto per 7 anni e così interpretò due miei film I delfini e Gli indifferenti. Aveva un gran temperamento d’attore nonostante una scarsa preparazione culturale e nessuna scuola di recitazione alle spalle”.

Un film con chi, oggi? ”Sergio Castellitto, potrebbe interpretare la parte di un intellettuale come Roberto Herlitzka ne Le ombre rosse: contraddittorio, comunista e tuttavia decisamente mondano”.

Leggi anche