lunedì, 5 dicembre 2016

Le ultime cose vince a Villerupt

Le ultime cose vince a Villerupt

Roma, 12 novembre – A Le ultime cose di Irene Dioniso è stato assegnato l’Amilcar della Giuria presieduta da Julie Gayet, del 39/a edizione del Festival del cinema italiano di Villerupt.

Gli altri trofei Amilcar, dal nome dello scultore italo-francese Amilcar Zannoni, sono andati a The habit of Beauty: I nostri passi di Mirko Pincelli per la Giuria Giovani, a Piuma di Ron Johnson quello votato dal pubblico e menzione speciale Giuria Giovani, a Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti l’Amilcar della Critica, a Pericle il Nero di Stefano Mordini l’Amilcar degli esercenti di sale. Mentre Roberto Andò, presente con Le confessioni, ha ricevuto l’Amilcar de la Ville per il complesso dell’opera.
Presentato alla Settimana della Critica della scorsa Mostra di Venezia, Le ultime cose segna il debutto nel lungometraggio di Irene Dionisio. Ambientato a Torino, tre esistenze inconsapevolmente si intrecciano a causa di una crisi finanziaria che diventa un debito morale e un fare i conti con il proprio passato. “Il film – sottolinea la regista – nasce dall’esigenza di raccontare la crisi in maniera trasversale: non solamente dal punto di vista di chi la subisce ma, ugualmente, di chi la infligge in maniera legale”.

Dal 1976 Villerupt, la cittadina francese al confine con il Lussemburgo,ospita l’annuale Festival del Cinema Italiano. E’ la maggiore rassegna di cinema esclusivamente italiano all’estero. Oltre 60 titoli sono sfilati per due settimane davanti a 40.000 spettatori. Il focus di questa 39/a edizione del Festival guidato da Antoine Compagnone e Oreste Sarchelli era su Les Scénaristes per il quale sono convenuti a Villerupt gli sceneggiatori Fabio Bonifacci, Francesco Bruni ,Giulia Calenda, Massimo Gaudioso, Filippo Gravino, Francesca Marciano e Francesco Piccolo.

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