lunedì, 5 dicembre 2016

Le stelle di Escalar

Le stelle di Escalar

Roma, 16 settembre (Fr. Pierl.) – Circa 70 scatti, in un allestimento che traccia un percorso nella ricerca sulla luce , sui colori e l’amore per l’arte del fotografo. Dai profili di Jeremy Irons e Michelangelo Antonioni in bianco e nero presentate come allo specchio al blu dominante per Alessandro Gassmann, Eva Green e Giorgia che cammina sulla spiaggia.Sono fra le immagini di Francesco Escalar – Glamour ‘n soul”, la mostra nello spazio D nello Spazio D del MAXXI, aperta da oggi al 16 ottobre, dedicata al fotografo scomparso dopo un malore improvviso, a soli 49 anni tre anni fa.

“Francesco era un amico, un animo nobile, con lui si andava sempre sul sicuro, era un artista di grande sensibilità” ha detto Monica Bellucci ( raccontata in uno dei ritratti in bianco e nero 2 metri per tre), uscita commossa ieri dalla visita in anteprima all’esposizione, alla quale hanno partecipato,fra gli altri, anche Jane Campion (che è in vacanza a Roma), Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Francesco Scianna, Carolina Crescentini, Tosca D’Aquino, Pierfrancesco Favino. In un gioco di citazioni e rimandi ”in cui ogni foto è come se inventasse un suo film” dice Roberto Cicutto, presidente e amministratore delegato di Luce Cinecittà, troviamo anche i volti pensosi di John Malkovich e Bernardo Bertolucci, le risate di Gabriele Muccino, Virna Lisi e Rosario Fiorello e Tiziano Ferro; Verdone sulle strisce pedonali, come i Beatles, un angelica (con tanto di ali) Melanie Thierry, Beppe Fiorello versione pugile e Fanny Ardant insieme a due convitati di gesso. Divi come Robert De Niro e Andy Garcia con Rossy De Palma e un’eterea Tolda Swinton. Ma soprattutto tre generazioni di cinema italiano rappresentate fra gli altri, da Mario Monicelli, Nanni Moretti, Sophia Loren, Claudia Cardinale, Kim Rossi Stuart, Asia Argento, Valeria Golino, Sabrina Ferilli, Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Christian De Sica, Giulia Bevilacqua, Anita Caprioli, Valentina Lodovini, e un potente ritratto d’insieme, ispirato ai maestri pittorici di Escalar, dedicato a Ferzan Ozpetek e i suoi interpreti (tra i quali Stafania Sandrelli, Margherita Buy, Isabella Ferrari, Serra Yilmaz, Ambra Angiolini, Valerio Mastandrea, Luca Argentero).

Per Valeria Golino, anche lei molto emozioanata, conserva delle sessioni fotografiche insieme ”splendidi ricodi di bellissime giornate sotto la pioggia o il sole, con un amico meraviglioso che ti faceva soprattutto divertire”. A Carolina Crescentini mancheranno di Escalar ”la risata e la follia. Mi ha portato a fare foto anche su montacarichi in bilico, in ambienti diroccati, appoggiata porte di vetro cadenti, erano sempre incontri splendidi nei quali con la sua macchina fotografica ti sapeva rubare l’anima”. Francesco Scianna ha avuto posato solo una volta per Escalar: ”Io non sono uno facile da fotografare, perché tendo a nascondermi dietro i personaggi, ma lui è stato capace di tirare il fuori il mio lato più infantile. Dietro la sua leggerezza, poi, c’era una grandissima conoscenza dell’arte”. Anche Favino (che sta per girare cn Beppe Fiorello, anche coautore della sceneggiatura, ‘Chi m’ha visto una commedia, opera prima di Alessandro Pondi), ha fra gli autori della s ritrova nelle sue foto con Escalar ”Un mio lato giocoso che non emerge spesso, era un uomo di grandissimo talento ed eleganza”.

”Con Francesco abbiamo condiviso tutto per 26 anni – ha spiegato la moglie del fotografo Luigia Greco, madre dei suoi tre figli, curatrice della mostra e anche del volume pubblicato per l’occasione, edito da Skira e da Istituto Luce Cinecittà -. Era un uomo immenso nella sua umiltà, limpido e leale, che ha lasciato un ineguagliabile segno nella fotografia”.

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