sabato, 20 luglio 2019

L’anno più violento di Chandor

L’anno più violento di Chandor

Courmayeur, 10 dicembre (Fr. Pierl) – Oscar Isaac, diventato uno dei volti favoriti del cinema indie Usa, oltre che coprotagonista nel nuovo Star Wars e Jessica Chastain, candidata per il ruolo nel 2014 al Golden Globe sono i protagonisti del noir metropolitano di J.C Chandor, A most violent year. Incluso l’anno scorso da molti critici americani tra i 10 migliori film della stagione, e pluripremiato dal National Board of review, il lungometraggio  è in concorso alla 25/a edizione del Noir in Festival di Courmayeur e sarà prossimamente in sala con Movies Inspired.

 

Chandor, classe 1973, figlio di un dirigente della banca d’investimento Merrill Lynch, dopo aver rivelato il suo talento raccontando la crisi finanziaria con i toni di un thriller in Margin Call e aver messo in scena la lotta per sopravvivere di un navigatore solitario (Robert Redford) in All is lost – Tutto è perduto, rivisita il Sogno Americano, dalla linea grigia di chi si muove tra legalità e illegalità. Per Chandor il protagonista “è emblematico – ha detto a The Guardian -. E’ un fervente capitalista, un immigrante capitalista, uno di quelli che ci crede veramente. Forse in lui c’è un po’ più di cattiveria di quanto la gente immagini o di quanto voglia ammettere. E’ un insieme di elementi, positivi e negativi”. Il pubblico, aggiunge Chandor, “ama i supereroi o i supercattivi, ma io cerco di rendere veritieri i personaggi attraverso le scelte che faccio, che tutti facciamo nella vita di tutti i giorni.

 

Nella storia, ambientata nel 1981, uno degli anni più violenti della storia di New York, Abel Morales (Isaac), immigrato diventato, anche grazie al matrimonio con Anna (Chastain), bionda, elegante e brillante figlia di un boss, proprietario di un’azienda che commercia in combustibile per il riscaldamento. Padre e marito felice, proprio nel momento in cui cerca l’appoggio delle banche per l’affare della svolta, Morales deve confrontarsi con un’indagine giudiziaria portata avanti da un ambizioso procuratore (David Oyelowo) e il danno crescente provocato dai numerosi assalti ai suoi camion e i furti di carburante che sta subendo. In un mondo nel quale criminali e banchieri si confondono, Abel, che almeno in teoria si prefigge di portare avanti in modo pulito la sua attività dovrà decidere se rispondere con la violenza alla violenza, come gli chiede di fare anche la moglie o trovare un’altra via d’uscita per non perdere tutto.

Leggi anche