sabato, 16 dicembre 2017

La verità sul viaggio dei migranti

La verità sul viaggio dei migranti

Roma, 4 luglio (Fr. Palm.) – Nasce da un soggetto di Gianni Amelio il mediometraggio di 35 minuti Granma, diretto da Daniele Gaglianone e Alfie Nze, con lo scopo di informare e offrire una visione reale sul viaggio che aspetta i migranti in fuga dal proprio paese. Ad agosto, sarà presentato al festival di Locarno.

Prodotto da Gianluca Arcopinto e grazie all’idea dell’agenzia di comunicazione Horace per conto dell’OIM (Organizzazione Internazionale per le migrazioni), con il finanziamento del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, fa parte integrante della campagna Aware Migrants.

Girato interamente in Nigeria, tra Lagos e il villaggio di Badagry, con troupe e cast del luogo, è accompagnato” dalla canzone “Challenging Death”, di cui è stato fatto un videoclip. Racconta di come un giovane cantante hip-hop deve organizzarsi per portare sua donna dalla sorella, per dare una terribile notizia: il figlio, cioè suo cugino, è morto in mare, durante la traversata a cui aveva affidato la speranza di una nuova vita.

Gaglianone spiega così quest’esperienza: “E’ stata dura ma istruttiva e molto intensa – dice – Amelio ha firmato il soggetto ed è stato curioso quando l’ho saputo, poichè 20 anni avevamo lavorato insieme per Così ridevano. La sceneggiatura l’ho scritta con Alfie ed è stato bello unire un regista europeo italiano e uno africano. Con lui è scattata subito empatia e il suo apporto è stato fondamentale. Non ero mai stato in Africa, l’impatto è stato deciso e ‘muscolare’ e da solo, senza di lui,  non sarei riuscito a girare”. Gaglianone è soddisfatto di andare a Locarno: “E’ un festival internazionale, attento a ciò che accade nel mondo e quindi è un’ottima vetrina”.

“Quello con Daniele è stato un bell’incontro – afferma Alfie Nze – Non è facile conciliare due visioni così diverse, ma lavorato come fosse normale per noi scrivere insieme, senza gelosie. Questo per me non è solo un film, dato che tratta di un argomento personale e ancora oggi, dopo tanto tempo, non so che fine ha fatto mio fratello. Tanti giovani e famiglie spendono 4 o 5mila euro per pagare il viaggio, che a quei costi dovrebbe essere in prima classe ma invece è pericoloso e rischioso, segnato da violenze e spesso dalla morte”.

7 minuti del mediometraggio e il videoclip sono stati mostrati alla stampa, alla presenza dei due registi, al fianco di Carmelita Ammendola, viceprefetto responsabile delle relazioni internazionali del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno, e di Giulia Falzoi, capo unità Migration Management dell’Oim per il Mediterraneo.

 

 

 

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