sabato, 15 dicembre 2018

La prima pietra, Natale ‘cattivo’ da ridere

La prima pietra,  Natale ‘cattivo’  da ridere

Roma, 4 dicembre – “Un film di Natale 2.0, un film di Natale sicuramente cattivo”. Così Rolando Ravello descrive la sua nuova commedia da regista, La prima pietra, in sala con la Warner dal 6 dicembre in oltre 300 copie. Il film tratto da una commedia teatrale di Stefano Massini, inizia È un normalissimo giorno di scuola, poco prima delle vacanze di Natale, e tutti sono in fermento per la recita imminente. Un bambino, intento a giocare con gli altri nel cortile della scuola, lancia una pietra rompendo una finestra e ferendo lievemente il bidello. Si tratta di un bimbo musulmano e l’accaduto darà vita ad un dibattito, ricco di colpi di scena, che vedrà protagonisti il
preside (Corrado Guzzanti), la maestra (Lucia Mascino), il bidello e sua moglie (Valerio Aprea e Iaia Forte) e naturalmente la mamma del bambino, insieme a sua suocera (Kasia Smutniak e Serra Yılmaz). Una commedia corale in cui i personaggi dalle diverse sfaccettature si ritroveranno loro malgrado a risolvere un “piccolo” problema dal quale scaturiranno reazioni inaspettate.

Per Ravello Ognuno può leggere il film come vuole, ma il problema è che tutti si muovono sul terreno della paura. Invece i bambini non si fanno questo problema, anzi una recente indagine, dice che i bimbi sono contenti. Poi la politica ci rimanda esempi sbagliati. Penso che non dobbiamo usare più il termine convivenza, ma condivisione”. Per Guzzanti la prima pietra è un film comico, con rasoiata finale: nessuna indulgenza, verso nessuno. Non la meritano gli adulti della nostra storia”.

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