sabato, 20 luglio 2019

La nuova vita del “cinepanettone”

La nuova vita del “cinepanettone”

Roma, 10 dicembre (Fr. Palm.) – Chi pensava che il “cinepanettone” fosse morto si sbagliava: ha sette vite come i gatti e quest’anno è risorto, tornando in sala – dal 16 dicembre con Medusa – diretto dal regista con cui è nato e cresciuto, Neri Parenti. Come recita il titolo, Vacanze ai Caraibi, sono tornate anche le mete esotiche, così come non poteva mancare nel cast Christian De Sica, che ritrova sul set un altro “affezionato” del film di Natale, Massimo Ghini. Tra gli altri interpreti, Luca Argentero, Ilaria Spada, Angela Finocchiaro e Dario Bandiera.

Altro ritorno in famiglia: a firmare la sceneggiatura sono Fausto Brizzi e Marco Martani, nel ruolo anche di produttori, insieme a Mario Gianani e Lorenzo Miele per Wildside.

“Spielberg e Lucas si incontrano a Hollywood, io ho visto Brizzi e Martani in un bar di Prati – dice Parenti – Ci siamo detti ‘perchè non rifacciamo un film come anni fa?’ Siamo dunque tornati ad un luogo esotico e alla farsa, lasciando da parte la commedia. Abbiamo trovato una brava spalla femminile a De Sica e a Ghini, messo una storia d’amore comica e affidato a Bandiera la parte di un ‘tecnologico addicted’, per cui era perfetto per le sue caratteristiche artistiche”.

Lavorare di nuovo insieme è stato un piacere per Brizzi e Martani: “Con Neri si lavora benissimo – dicono all’unisono – Tornare sul luogo del delitto è bellissimo ma anche faticoso, è un impegno gravoso scrivere certi film ma lui è un professionista che rende comica qualsiasi idea. Non smettiamo mai di imparare al suo fianco”. Brizzi aggiunge: “Con Neri non ci siamo mai separati davvero, ci siamo scontrati anche al botteghino delle feste ma mai da nemici. È il mio punto di riferimento, quando faccio un film aspetto il suo giudizio”.

De Sica ha immediatamente accettato di far parte del progetto: “Erano due anni che non facevo film di Natale e quando sono stato chiamato ho detto di sì senza sentire neanche la storia. Sapevamo da subito che avremmo girato una pellicola che facesse ridere e non una commedia sofisticata, che tanto non viene bene. Sapere di ritrovare Ghini è stato bello, leghiamo alla grande in questo film. E Neri è come mio fratello, ci conosciamo da 40 anni”.

Stesso piacere condiviso da Ghini: “E’ stato un ritorno all’interno di un gioco e mi ha divertito cambiare aspetto e farmi biondo – racconta – Con Neri abbiamo una lunga militanza insieme, mi ha insegnato a stare davanti la macchina da presa per il genere brillante e con lui sono l’uomo più tranquillo del mondo. Il ‘cinepanettone’ non c’era da 4 anni, ma la gente se lo ricorda bene, c’è una memoria che non si è interrotta, i film continuano ad avere vita e spazio. E quest’anno sento che c’è attesa, da parte del pubblico”.

Tra le new entry, Argentero: “Ho vissuto questa proposta come una lusinga – afferma – Poi però ho avuto anche paura, perché bisogna essere in grado di indossare una maschera adatta per questo tipo di film. Era la mia prima volta e sono felice di aver messo un’altra bandierina al mio percorso da attore”.

La sfida al box office sarà con Star Wars, ma, in terreno italiano, soprattutto con la commedia targata Filmauro, con Lillo e Greg: “Speriamo che vada male – dichiara De Sica – No, ovviamente sto scherzando, non c’è competizione. Speriamo che i film italiani vadano bene in generale, perchè così è festa per tutti quanti”.

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