venerdì, 18 settembre 2020

Il restauro di Sacco e Vanzetti

Il restauro di Sacco e Vanzetti

Roma, 3 novembre – La Festa di Roma celebra Sacco e Vanzetti con la presentazione del restauro del film diretto nel 1971 da Giuliano Montaldo e interpretato da Gian Maria Volontè e Riccardo Cucciolla, che vive una seconda vita grazie alla Unidis Jolly Film e la collaborazione con Cineteca di Bologna, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema.

Il film torna sugli schermi in una versione restaurata in 4K a 90 anni dall’esecuzione dei due anarchici italiani, avvenuta il 23 agosto 1927, e a 50 anni dalla loro riabilitazione giudiziaria, quando ogni onta sulla loro memoria venne cancellata per decreto.

L’evento prevede una serata di gala alla presenza di Montaldo e di Ennio Morricone, autore, insieme alla cantante Joan Baez, della famosa colonna sonora del film che include il brano-inno “Here’s to You”.

Prima della proiezione della pellicola restaurata, Amnesty International, partner del progetto, descriverà il proprio impegno per l’abolizione della pena di morte nel mondo, a partire dall’adozione della Dichiarazione di Stoccolma, il primo manifesto abolizionista internazionale, emanato nel 1977.

E in un vero progetto multimediale, che a partire dal film di Montaldo porta avanti un discorso creativo contro la pena di morte, dal 26 ottobre, a Cinecittà presso il Teatro 1 aprirà la Mostra “Sacco e Vanzetti – Novanta/Quaranta”, in cui saranno esposte numerose, magnifiche foto di scena del film, scattate da Enrico Appetito, in un allestimento a cura dell’Archivio Storico Fotografico Enrico Appetito in collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, ETICAARTE e Amnesty International – sezione italiana. La mostra – aperta fino al 6 novembre – presenta quaranta scatti dal set del film provenienti dall’Archivio Appetito, in un allestimento potentemente immaginifico che ‘copre’ lo Studio 1 anche di gigantografie delle foto di scena lungo le pareti, e un allestimento che richiama il set cinematografico di un film.

E al messaggio del film, alla sua lotta e passione civica, si lega un ulteriore mostra, affiancata sempre nello Studio 1 a quella delle foto di Sacco e Vanzetti: ‘La camera scura’, mostra fotografica di Amnesty International per l’abolizione della pena di morte, con dodici fotografie e tredici attrici e attori che posano, sostenendo la campagna contro la pena di morte nel mondo.

Ogni scatto ritrae un testimonial che interpreta un condannato a morte raccontando – attraverso uno stencil posto sul muro della cella – una storia, affrontando un aspetto specifico legato alla pena capitale associato a un caso seguito da Amnesty International.

 

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