mercoledì, 23 agosto 2017

Le donne al centro delle Giornate degli Autori

Le donne al centro delle Giornate degli Autori

Roma, 26 luglio (Fr. Palm.) – La creatività (al) femminile è il fil rouge della 13.ma edizione della Giornate degli Autori, che ricominciano dalle donne e ne ospitano ben 7 tra le autrici al centro del programma, composto da 11 film.

L’attenzione all’universo femminile della sezione indipendente della Mostra di Venezia – promossa da Anac e 100autori, come sempre sotto la direzione artistica di Giorgio Gosetti e con la presidenza di Roberto Barzanti – non è di certo nuova, iniziata anni fa con la partnership con Miu Miu per il progetto “Women’s Tales” e rafforzata quest’anno da una forte presenza “in rosa”, a partire dall’immagine simbolo della locandina: una sirena “mitica, seducente e mutante che è un omaggio alla femminilità e al mare che di Venezia sono l’origine”, come sottolinea Gosetti.

Tra le opere italiane non ci sono registe, ma la donna è protagonista sia di Indivisibili di Edoardo De Angelis, sia de La ragazza del mondo dell’esordiente Marco Danieli, entrambe in gara. Nella prima, ci sono ben due anime femminili, quelle di Viola e Dasy (Angela e Marianna Fontana), due gemelle siamesi adolescenti che grazie alla loro voce e alle loro esibizioni danno da vivere a tutta la famiglia, sognando però di vivere separate e di provare ognuna le proprie esperienze. Sara Serraiocco è invece Giulia, una testimone di Geova che si ribellerà alle rigidità e alle regole dopo aver incontrato un ragazzo (che ha il volto di Michele Riondino), che le farà scoprire l’amore e la possibilità di un altro destino.

In concorso, ci sono anche il film di apertura The War Show, l’islandese Heartstone, l’australiano Hounds of Love, il croato Quit Staring at My Plate, il filippino Pamilya Ordinaryo, il colombiano Pariente, il francese Polina, con Juliette Binoche, lo svedese Sami Blood e il birmano The Road to Mandalay.

Quest’anno, come spiega Gosetti, nella selezione c’è spazio per la riflessione drammatica sul nostro presente e non per la leggerezza dei sorrisi: “Le commedie latitano perchè quello che stiamo attraversando non è un momento festoso – dice – La realtà del nostro tempo ci ha infatti portato ad aprire con un documentario girato in Siria, anche se non mette in scena uno spettacolo di guerra”. E come aggiunge il vice-direttore Sylvain Auzou, due i temi predominanti delle pellicole: “la temporalità e la natura”.

Tra gli eventi speciali, l’Italia è rappresentata da Coffee di Cristiano Bortone, la prima co-produzione ufficiale Italia-Cina, da Vangelo di Pippo Delbono e da Il profumo del tempo delle favole di Mauro Caputo, mentre Rocco Siffredi parla della sua vita e del suo mestiere nel documentario francese Rocco di Thierry Demaiziere e Alban Teurlai. E ancora, la giornalista Silvia Bizio ha realizzato la videointervista You Never Had It – An Evening wuth Bukowski, fatta nel 1981 al grande scrittore nella sua casa in California.

A completare il cartellone, gli episodi #11 Seed di Naomi Kawase (Italia-Giappone) e #12 That one day di Crystal Moselle (Italia – Usa) nell’ambito di “Women’s Tale”.

Torna poi, per l’ottavo anno alle Giornate degli Autori, il Premio Lux del Parlamento europeo, che andrà a uno di questi titoli: Appena apro gli occhi di Leyla Bouzid, Ma vie de courgette di Claude Barras e Toni Erdmann di Maren Ade.

Confermato, inoltre, lo spazio per “Bookciak, Azione!”, riconoscimento dedicato all’incontro tra cinema e letteratura, giunto alla quinta edizione e sostenuto da due anni dal SNGCI. I tre libri scelti per ispirare i bookciak movies sono “Il silenzio del lottatore” di Rossella Milone, “Neve, cane, piede di Claudio Morandini e “Tu non tacere” di Fulvio Ervas. A presiedere la giuria che sceglierà il vincitore, Ascanio Celestini.

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