sabato, 21 maggio 2022

Kristen Stewart, Diana icona empatica e inconoscibile

Kristen Stewart, Diana icona empatica e inconoscibile

Roma, 3 settembre – “Siamo tutti cresciuti sapendo cos’è una favola, ma Diana Spencer ne ha cambiato il paradigma e ha ridefinito le icone idealizzate della cultura pop, per sempre. Questa è la storia di una principessa che ha deciso di non diventare regina, ma ha scelto di costruirsi da sola la propria identità”.E’ il motivo che ha spinto il regista cileno Pedro Larrain a firmare un ritratto della principessa del Galles, con Spencer, che debutta in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e arriverà in sala con 01 Distribution. Nella parte della protagonista c’è Kristen Stewart che ha conquistato i critici con la sua interpretazione, accreditandosi per una possibile nomination all’Oscar:
“Ci sono alcune persone dotate di un’energia innegabile e penetrante – ha spiegato Kristen Stewart – La cosa veramente triste di lei è che, per quanto normale e disarmante, immediatamente si è sentita anche così isolata e sola. Ha fatto sentire tutti gli altri accompagnati e sostenuti da questa luce e tutto ciò che voleva era riaverla”.

Il film ci riporta alla crisi del matrimonio della principessa Diana con il principe Carlo. Sebbene le voci di tradimenti e di divorzio abbondino, in occasione delle feste di Natale nella residenza reale di Sandringham viene decretato un periodo di pace. Spencer immagina cosa potrebbe essere accaduto durante quei pochi giorni decisivi. “Volevo anche fare un film che potesse in qualche modo relazionarsi a ciò che qualcuno come mia madre penso veda in Diana – ha aggiunto larrain -. Diana ovviamente era un’icona molto famosa e bella a molti livelli, ma era una madre. E, cosa più importante, è stata una persona che ha creato qualcosa di incredibilmente bello con il livello di empatia che aveva”. Per Kristen Stewart “tutti hanno la sensazione di conoscerla.. È questo che c’è di bello in lei, che è accessibile.  Ti senti come se fossi sua amica, come se fosse tua madre. Ma ironia della sorte era la persona più inconoscibile”.

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