sabato, 16 dicembre 2017

Kidman&Huppert superstar

Kidman&Huppert superstar

Cannes, 22 maggio (red Cin) – Kidman e Huppert superstar oggi al Festival: Nicole è arrivata in poche ore sulla Croisette in versione punk, regina dark in una Londra già d’epoca (How to Talk to Girls at Parties di John Cameron Mitchell) e poi col camice di un’oftalmologa moglie del chirurgo (Colin Farrell) e madre di due figli adolescenti in The Killing of a Sacred Deer. Divorato dai sensi di colpa per un errore che ha compiuto operando, il medico finisce per far entrare in famiglia il figlio di quella vittima e le cose si complicano non poco tra tutti, anche per l’algida Nicole. “La sceneggiatura di The Killing of a Sacred Deer mi ha letteralmente ipnotizzata” dice la Kidman. E il regista, riferendosi anche all’Ifigenia di Euripide: “Ho trovato  interessante insistere sul senso della tragedia e del sacrificio, così radicato nella cultura occidentale”. Kidman è a Cannes con quattro film ma pensa che sia “solo un caso” e ora  aspetta il debutto di The Beguiled di Sofia Coppola, e Top of the Lake di Jane Campion.

In  Happy End, il nuovo film di Michael Haneke, in concorso, Huppert è Anne, matriarca alla guida di una famiglia borghese in via di estinzione, mentre fuori di casa c’è un mondo di vita che  pulsa e richiama l’attenzione di chi ha cuore e testa da non sprecare. A Calais, città di migranti Jean-Louis Trintignant è Georges Laurent,  patriarca  anziano che sogna il suicidio, dopo che la moglie è morta in seguito a una lunga agonia Georges ha due figli: Thomas (Mathieu Kassovitz) è un medico, al secondo matrimonio che coltiva chat bollenti  e intanto vede morire suicida la prima ex moglie e trascura la seconda. Isabelle Huppert, fredda e vittima del suo severo self control è il vero ‘capo’. “Ho impiegato quasi cinque anni a fare un nuovo film dopo Amour – ha raccontato il regista – Qui cerco di attraversare la vita ad occhi aperti, del resto non potevo non parlare della società del nostro tempo, del nostro modo di vivere autistico, dell’accecamento: è qualcosa che io personalmente sperimento tutti i giorni”.
Happy End, che in Italia uscirà con Cinema di De Paolis in autunno, dà in qualche modo idea che sia un  seguito di Amour, anche per la presenza del grande Jean-Louis Trintignant. Ma Haneke smentisce.

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