giovedì, 14 novembre 2019

Johansson, Marriage story un segno del destino

Johansson, Marriage story un segno del destino
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Venezia, 29 agosto – (Red. Cin) Affrontare un film sul divorzio, proprio mentre si sta affrontando quel momento doloroso nella propria vita privata. E’ quello che è capitato a Scarlett Johansson, protagonista con Adam Driver di Marriage Story di Noah Baumbach, presentato in concorso alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Il film, applaudito dalla stampa, è il ritratto di un matrimonio che va in pezzi e di una famiglia che resta unita. “”A volte un film è un segno del destino – ha spiegato – . Volevo lavorare con Baumbach e ci siamo incontrati, non sapevo il tema del progetto e quando me lo ha proposto è stato davvero un po’ uno shock, mi stavo separando”. Ad attirarla nel progetto è stato “l’elemento di amore che in piena crisi familiare e quando la scelta di voler divorziare è definitiva, sembra riemergere. Trovo che sia molto bello continuare a provare sentimenti, sguardi amorevoli e umanità proprio quando invece stai rompendo tutto: secondo me è un aspetto di verità che è la bellezza di Marriage Story: ci vuole coraggio a rendersi conto che una storia è finita, ricostruire se stessi e far si che questo nutra una felicità reciproca, aiutando in questo modo i figli”.

Baumbach, già regista di nuovi indie cult come Il calamaro e la balena o Frances Ha, sottolinea che i film ” sono stati per me una cura in alcuni dei momenti più bui della mia vita e mi hanno aiutato a capire ciò che credevo andasse oltre la mia comprensione”. parlando di divorzio in Marriage Story “volevo offrire una nuova prospettiva, fare una proposta più generosa. Volevo trovare la storia d’amore all’interno del crollo. La speranza nelle aule di tribunale, in mezzo ai documenti e alle regole. I film sono un antidoto al divorzio. Un mondo non di separazione ma di amore.

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