sabato, 29 aprile 2017

Italia entra in Ibermedia

Italia entra in Ibermedia

Roma, 16 gennaio (Fr. Pierl) – Ibermedia, il programma nato nel 1998 per stimolare la coproduzione di film (finzione e documentari), realizzati dalla comunità di 19 Paesi iberici e latinoamericani, dalla Spagna al Brasile, dal Portogallo all’Argentina, si arricchisce di un nuovo membro, l’Italia.

 

“E’ molto significativo per l’Italia entrare in questa realtà – ha detto Francesco Rutelli presidente dell’Anica oggi durante la presentazione del programma -. E’ prioritaria per l’Anica e tutti soggetti dell’audiovisivo una nuova stagione di collaborazione internazionale”.
Dopo la creazione del Mia con l’Ice “che andrà a crescere – ha aggiunto – abbiamo in programma una serie di iniziative importanti. Ad esempio ho da poco finito una riunione con i responsabili dell’ambasciata cinese, per il forum culturale sull’Italia che tra poche settimane sarà aperto a Pechino alla presenza del presidente della Repubblica. Saremo anche presenti ai Festival di Pechino e Shanghai”.

 

Il programma Ibermedia non promuove solo le coproduzioni, ma anche la distribuzione cinematografica e televisiva, e aiuta la formazione dei professionisti della produzione e della gestione imprenditoriale audiovisiva con borse di studio e workshop. Finora ha sostenuto 636 progetti di coproduzione, contribuito alla distribuzione di 298 film e riconosciuto 2.700 borse di studio. In totale, si sono investiti 85 milioni di dollari nel Cinema iberoamericano, portando i film sostenuti ad ottenere numerosi premi e varie candidature all’Oscar.

 

Le produzioni potranno candidarsi per la nuova edizione dal 3 febbraio al 24 aprile. “Rispetto a Eurimages il nostro è un fondo piccolo, 7 milioni di dollari – ha spiegato Elena Vilardell di Ibermedia -, ma lavoriamo con film di budget molto inferiori a quelli europei, la media è di 500 mila dollari. Per ogni progetto si arriva al massimo a 150 mila dollari di contributo, 15 mila nell’ambito dello sviluppo. Inoltre Ibermedia tv acquista  52 film all’anno, per 21 canali pubblici in America latina e per una piattaforma digitale rivolta a università, licei e scuole di cinema latino americani”.

Lo Stato e il governo ”stanno facendo la loro parte per sostenere il cinema, con la nuova legge e i decreti attuativi che stiamo elaborando – ha detto Nicola Borrelli, direttore generale per il cinema del Mibact -. Si mettono a disposizione gli strumenti, sta agli operatori saperli cogliere. “Lo Stato e il governo stanno facendo la loro parte per sostenere il cinema, con la nuova legge e i decreti attuativi che stiamo elaborando – ha detto Nicola Borrelli, direttore generale per il cinema del Mibact -. Si mettono a disposizione gli strumenti, sta agli operatori saperli cogliere. Stiamo togliendo gli impedimenti che ostacolavano crescita settore audiovisivo italiano”.

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